Savosa

I nuovi equilibri politici lo salvano dall’abbattimento

Il (rinnovato) Municipio ha inserito un vetusto pino tra gli elementi naturali protetti nell’ambito di una procedura di variante di Piano regolatore – Da un anno la pianta era finita al centro di una vertenza tra chi la voleva tagliare per problemi di sicurezza e chi invece la riteneva meritevole di tutela
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
31.08.2024 06:00

«Quel pino è meritevole di protezione, pertanto, non può essere abbattuto». Firmato: il Municipio di Savosa. Potrebbe essere arrivata a una conclusione la vicenda di un imponente albero ultrasettantenne al centro di un vero e proprio scontro giuridico tra chi avrebbe voluto abbatterlo per ragioni di sicurezza e chi lo vorrebbe invece salvare per la sua maestosità.

La vicenda ha inizio quasi un anno fa. Il pino in questione sorge sul terreno di un condominio di Savosa e la maggioranza dei comproprietari lo avrebbe voluto tagliare a causa della sua età e per timore che potesse cadere, mentre un altro proprietario si era battuto per scongiurarne l’abbattimento. La questione era passata nel campo giuridico con il comproprietario – patrocinato dall’avvocato Fiorenzo Cotti – che aveva chiesto al Municipio di Savosa di subordinare l’abbattimento a una licenza edilizia in quanto il pino, viste le sue dimensioni, è da considerarsi al pari di una costruzione. Inizialmente, il Comune aveva risposto picche e la vicenda era approdata, con un ricorso, sul tavolo del Governo. Nel frattempo, però, qualcosa è cambiato. In una comunicazione datata 14 agosto, l’Esecutivo di Savosa ha infatti deciso di proteggere l’albero. Nella premessa, viene precisato che dopo le elezioni di aprile il Municipio è cambiato nella misura dei tre quinti. Un ricambio che evidentemente ha spostato gli equilibri politici a favore del pino. Il Municipio ha quindi inserito il vetusto albero tra gli elementi naturali protetti nell’ambito di una procedura di variante di Piano regolatore. Va da sé che è vietato «ogni intervento suscettibile

di manomettere, alterare o distruggere » il pino. La vicenda, è bene precisarlo, potrebbe non essere chiusa poiché la decisione del Municipio è impugnabile al Consiglio di Stato.

L’invito del Governo

Qualche mese fa, lo scorso febbraio, il Governo aveva accolto una richiesta supercautelare per impedire l’abbattimento della pianta, riconoscendo che i «singoli alberi maestosi» rientrano fra le componenti naturali degne di protezione ai sensi della Legge cantonale sulla protezione della natura. «Se si procedesse al rilevamento della situazione attuale (adeguando cioè il piano del paesaggio di Savosa, fermo al 2004), il pino domestico, per le dimensioni notevoli, sarebbe considerato «maestoso» e andrebbe a giusto titolo inserito nel piano del paesaggio come albero protetto», aveva rilevato il Consiglio di Stato. Di qui l’invito, accolto, al Municipio di «valutare attentamente la questione in questi termini, privilegiando l’inserimento dell’albero nel registro degli alberi protetti a Piano regolatore piuttosto che autorizzarne l’abbattimento, anche in considerazione dell’importanza degli alberi quali elementi di mitigazione climatica». Allo stesso tempo, tre le righe della sua decisione, il Governo aveva invitato i Comuni ad aggiornare i propri piani di paesaggio, «che sono degli importanti strumenti per la pianificazione del territorio».

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