Il tram-treno è in cantiere: «È l'inizio di una nuova era»

È cominciato ufficialmente oggi, in uno spiazzo sterrato senza pretese a Manno, il cantiere per realizzare la rete tram-treno del Luganese, un progetto da 770 milioni di franchi finanziato per quasi due terzi dalla Confederazione. Lo spiazzo, per l’occasione, era gremito di autorità politiche locali e cantonali, nonché di addetti ai lavori. Segno che la cerimonia di posa della prima pietra, per quanto simbolica, era particolarmente sentita. Il Municipio di Lugano, per esempio, ha per l’occasione anticipato la propria seduta di un giorno, pur di essere presente. Per dirlo con le parole del sindaco di Manno Giorgio Rossi, che ha fatto gli onori di casa: «Siamo partiti davvero. Non si torna più indietro». «È l’inizio di una nuova era dopo un lungo percorso», gli ha fatto eco il direttore di RTTL SA (la società che gestisce progettazione e realizzazione dell’opera) Alberto Del Col. «Una volta in funzione, la rete tram-treno cambierà il modo di vivere il territorio», ha affermato il direttore del Dipartimento del territorio Piero Marchesi.
Si bisserà a inizio anno
I lavori inaugurati oggi con la simbolica posa di un mattone da parte dei tre citati e da parte della presidente del Cda di RTTL SA Sabrina Aldi, e del presidente di FLPSA Roberto Citterio e del direttore di FLP Roberto Ferroni, non sono ancora i lavori principali per realizzare il tram-treno. Per quel momento è prevista un’altra cerimonia simbolica tra qualche mese, alla presenza delle autorità federali. A essere inaugurati sono dunque stati i lavori preliminari, cioè una serie di opere necessarie a creare le migliori condizioni affinché il cantiere vero e proprio possa poi procedere spedito. Si tratta di una decina di interventi per investimenti nell’ordine di 45 milioni di franchi. Nello specifico, a Manno, c’è da fare spazio al tram-treno lungo la strada cantonale, e questo significa demolire e ricostruire due muri di controripa: un cantiere che durerà circa un anno e costerà 8 milioni. Sarà - o, meglio: è - questo il primo segno tangibile sul territorio della rete tram-treno del Luganese dopo un ventennio di lavori sulla carta (escludendo ovviamente le nuove carrozze che già da qualche anno circolano fra la stazione FFS e Ponte Tresa). Dall’era della progettazione si è infine passati a quella della realizzazione.
Parola alle autorità
Oggi tutti erano a Manno per un motivo, e un motivo soltanto. Celebrare il primo pezzetto di tram-treno. «Per vent’anni l’abbiamo visto su piani, manifesti, infografiche e mappe - ha detto Rossi. - Oggi non è più un progetto sulla carta e iniziamo a parlare di ruspe e macchinari nell’ambito di un cantiere che si apre». «Chi vive e lavora a Manno e nel basso Malcantone - ha continuato il sindaco - conosce benissimo la situazione del traffico, con la sua paralisi quasi garantita ogni mattina e sera. La nuova rete tram-treno è la risposta più concreta ai problemi di mobilità del territorio. La strada sarà ancora molto lunga, e servirà spirito di collaborazione da parte di tutti, anche nell’affrontare gli inevitabili disagi che i cantieri comporteranno».
Marchesi ha invece portato i saluti del Cantone, approfittando dell’occasione per ricordare il ruolo decisivo nella Confederazione nella realizzazione dell’opera: «Talvolta ci lamentiamo che Berna non ci ascolta, ma direi che stavolta possiamo rallegrarci». Il neo direttore del DT i problemi di traffico della regione li conosce peraltro bene: «Da cittadino malcantonese non posso che accogliere con favore il tram-treno che migliorerà le connessione e la viabilità. È un’opera che ha valenza sovraregionale e che cambierà il modo di pensare il territorio».
Del Col ha infine ribadito che l’opera non sta subendo ritardi sull’ambiziosa tabella di marcia e che la consegna è sempre prevista nel 2035: «Non diamo nulla per scontato, il tram-treno diventa possibile passo dopo passo. Già oggi ci sono più di cento persone che vi lavorano regolarmente. Siamo ingranaggi della stessa macchina. Affrontiamo questo cantiere per realizzare una delle più grandi opere infrastrutturali di questo cantone con impegno, determinazione, competenza e grande professionalità». Il direttore di RTTL SA ha poi anche ricordato una felice coincidenza: «Fra pochi giorni la nostra società compirà tre anni: non potevamo immaginare modo migliore per festeggiare». RTTL SA ha infatti «ereditato» dal Cantone il progetto tram-treno, su richiesta della Confederazione. Del Col ha approfittato del momento per ringraziare i servizi cantonali per l’importante lavoro svolto, culminato con l’approvazione dei piani.



