Terremoto

Ismary, venezuelana in Ticino: «Mia sorella per fortuna sta bene, ma la situazione è desolante»

Da Caracas arrivano notizie e immagini scioccanti e la popolazione si è unita per gestire una situazione devastante – «Scavano a mani nude per tirare fuori le persone da sotto le macerie»
© KEYSTONE (EPA/Boris Vergara)
Jenny Covelli
26.06.2026 15:30

Sono oltre 50.000 le persone che risultano disperse dopo la raffica di violente scosse di terremoto che hanno colpito il Venezuela nella notte tra mercoledì e giovedì. Un sito web dedicato alle persone scomparse consente di condividere i dettagli e l'ultima posizione dei propri cari, nella speranza di contribuire alle operazioni di ricerca e soccorso in tutto il Paese. Il bilancio è destinato ad aggravarsi, con il crollo registrato di oltre 200 edifici. E l'apprensione, dal resto del mondo, è altissima. Anche in Ticino. «Mia sorella è a Caracas e ha vissuto in prima persona quello che è successo», ci racconta Ismary. «Fortunatamente sta bene, ma sono state ore di terrore. Anche il resto della mia famiglia è incolume, ma tutto intorno a loro c'è dolore e desolazione».

I familiari di Ismary, fortunatamente, hanno subito «solo» danni materiali. «Ma se la sono vista brutta. Siamo grati che stiano bene e tutto il resto si può recuperare. Ora si ritrovano in mezzo al caos: tanti feriti, tanti morti, moltissimi dispersi. C'è chi ha perso letteralmente tutto».

Il popolo venezuelano, spiega la nostra interlocutrice, è molto unito. «Finché non arrivano i rinforzi e gli aiuti da tutte le nazioni che si sono messe a disposizione (Svizzera compresa, che ha mandato questa notte una squadra di 80 specialisti con otto cani da ricerca e 18 tonnellate di materiale di soccorso), è la gente comune a gestire quello che sta succedendo. Scavano, anche a mani nude, per tirare fuori da sotto le macerie più persone possibili. Soprattutto a La Guaira, la parte più colpita dal terremoto».

«Mia sorella è rimasta scioccata», conclude Ismary. «Ora l'obiettivo è prendersi cura di sé e cercare di gestire una situazione totalmente inaspettata».

L’Ambasciata svizzera è in contatto con le autorità competenti in Venezuela. Al momento il DFAE non dispone di informazioni relative a vittime svizzere. Sono in corso le verifiche del caso. Attualmente su Travel Admin sono registrati 5 viaggiatori svizzeri. Nel Registro degli svizzeri all’estero sono iscritte circa 1.000 persone. I cittadini svizzeri presenti sul posto sono tenuti a seguire le istruzioni delle autorità locali. In casi urgenti è possibile contattare la Helpline del DFAE 24 ore su 24 ai numeri +41800247365 / +41584653333 o via e-mail all’indirizzo [email protected].
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