Ticino

Isone, turisti tedeschi tentano la fuga senza saldare il pernottamento

Disavventura per i proprietari dell'hotel ristorante Camoghè: «Stavano caricando i bagagli in auto alle 4.30 del mattino, poi mi hanno detto che la carta non era autorizzata per i pagamenti all'estero»
Jenny Covelli
08.04.2026 16:31

«Attenzione ai pernottamenti con tentata fuga alle 5 del mattino». È il messaggio che i proprietari dell'hotel ristorante Camoghè di Isone hanno postato sui social. Un avviso accompagnato dalla foto di un'auto targata Germania.

Che cosa è successo? Una coppia tedesca ha prenotato due notti nell'albergo. La seconda sera, la signora ha comunicato alla reception di voler fare il check-out. «Vado a prendere i soldi in camera». Ma non è più scesa.

La titolare racconta di avere «dormito con un occhio chiuso e uno aperto». Quando, alle 4.30 è scesa per aprire il locale, accendere luci e insegne, ha visto la sua ospite caricare i bagagli in auto e sedersi al posto del passeggero. Il marito era in camera, vestito di tutto punto, pronto a ripartire.

«La signora mi ha detto che non poteva saldare il soggiorno perché la sua carta di credito non era abilitata per i pagamenti all'estero. E non avevano contanti. A quel punto ho chiamato la polizia», spiega la responsabile della struttura.

Come si è risolta la situazione? «Quando sono arrivati gli agenti, l'uomo ha detto che avrebbe chiesto alla madre di fargli un bonifico. Hanno finalmente saldato le due notti e sono andati via. La polizia è stata bravissima».

Il turismo in Ticino ha cominciato il 2026 con il piede giusto. C'è soddisfazione per gli operatori del settore anche per la Pasqua. Ma, purtroppo, non tutto va sempre per il verso giusto. «Per fortuna non succede spesso che i clienti tentino la fuga senza pagare. Ma impariamo da quanto accaduto e ci toccherà far saldare le stanze al check-in, anziché al check-out», conclude la titolare del Camoghè.

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