Le «puff» monouso presto vietate in Ticino

«Vi comunichiamo che il Consiglio di Stato accetta integralmente la mozione in oggetto. In tal senso, sarà presentato, entro il 31 dicembre 2026, un messaggio governativo con la proposta di modifica della Legge sulla promozione della salute (...) per l’introduzione del divieto di vendita delle sigarette elettroniche monouso sul territorio cantonale».
Così, il Governo cantonale, con una risoluzione datata 9 settembre, ha informato in questi giorni l’ufficio presidenziale del Gran Consiglio della sua intenzione di introdurre, in Ticino, il divieto di vendita delle cosiddette «puff», le sigarette elettroniche monouso che tanto piacciono ai giovani.
La richiesta risale al 2024
La proposta prende le mosse da una mozione depositata nel settembre del 2024 dalla deputata del Centro Maddalena Ermotti-Lepori e sottoscritta dalle colleghe Daria Lepori (PS), Tamara Merlo (Più Donne), Roberta Soldati (UDC), Diana Tenconi (PLR) e Nara Valsangiacomo (Verdi). Con l’atto parlamentare, appunto, le deputate chiedevano di incaricare il Consiglio di Stato «di proporre urgentemente una modifica di legge in modo da proibire le sigarette elettroniche monouso (puff) sul territorio del Canton Ticino». Una proposta che, come detto, il Governo ha accolto «integralmente».
Nella mozione, la deputata del Centro faceva innanzitutto una descrizione di questi prodotti che, a partire dalla loro apparizione sul mercato, «stanno vivendo una fase di boom». «Economici, colorati, al gusto di fragola o cioccolato, hanno un aspetto innocuo che ricorda l’infanzia: il loro sapore dolce e fruttato è attraente, e coi loro colori sgargianti, assomigliano a stabilo-boss o ad altri oggetti di uso quotidiano: essi passano dunque inosservati ai genitori». La conseguenza? «Il fatto che questi prodotti colorati contengano aromi zuccherati al sapore di frutta e siano promossi ossessivamente sui social media, dimostra il chiaro intento di far breccia tra bambini e adolescenti». Non solo: secondo il testo della mozione, «questi prodotti monouso, tuttavia, possono contenere quantità elevate di nicotina, a volte addirittura superiori al limite legale di 20 mg/ml, corrispondente a diverse centinaia di tiri da sigarette convenzionali, ossia a più di un pacchetto. Vi sono inoltre evidenze secondo cui la grande maggioranza delle sigarette elettroniche usa e getta vendute in Svizzera non rispetta la legge, perché sia la quantità di liquido sia il tasso di nicotina superano i valori soglia autorizzati». Considerazioni, come visto, che hanno convinto il Governo ad agire.
