Maltempo nel Locarnese: «Quantitativi simili all'alluvione in Vallemaggia, ma spalmati su più ore»

Piove. Anzi, pioverà tanto in Ticino e nel Moesano. Non a caso, nel Sopraceneri l’allerta è stata alzata da grado 3 a 4 mentre sul Passo del Lucomagno l’allerta è salita addirittura al grado 5. Che cosa dobbiamo aspettarci, dunque? O meglio: quanto è grave, potenzialmente, la situazione? «Abbiamo emesso allerte di livello 3 e 4 per il Ticino e il Moesano, ma anche per la Bregaglia, la Val Poschiavo e l’Alta Engadina» spiega Lisa Moser di MeteoSvizzera, da noi contattata. «Ci attendiamo quantitativi di pioggia compresi fra i 140 e i 180 millimetri che, localmente, potranno raggiungere e superare i 200 millimetri». Rimanendo al Ticino, l’epicentro sarà il Locarnese, che comprende la Verzasca, e la Vallemaggia». I quantitativi di pioggia, nella regione, saranno compresi fra i 200 e i 260 millimetri».
Valori simili, dunque, a quelli che caratterizzarono l’alluvione che colpì la Vallemaggia nell’estate del 2024, «ma spalmati su 36 ore» prosegue la nostra interlocutrice. Fino a venerdì, in sostanza. «Localmente, in presenza di una precipitazione intensa, un temporale, potrebbero cadere fra una quindicina e una trentina di millimetri all’ora. Durante l’evento del 2024 in Vallemaggia, tuttavia, questi valori erano di molto superiori».
Quanto ai differenti gradi di allerta, il 5 affibbiato a una buona fetta di Grigioni è legato alle soglie differenti che caratterizzano il territorio svizzero. Ancora Moser: «Il Locarnese, ad esempio, ha delle soglie più elevate rispetto al resto del Ticino poiché, passatemi il termine, è più abituato a eventi intensi. Il Nord delle Alpi, ancora, ha soglie più basse se paragonato al Sud delle Alpi. Precipitazioni comprese fra i 120 e i 160 millimetri, oltre San Gottardo, possono già dar vita ad allerte di livello 5».
Nulla, in ogni caso, verrà lasciato al caso in vista di questo evento. Il Cantone, per dire, ha emesso un avviso di prudenza. Invitando la popolazione, in particolare quella del Sopraceneri, a utilizzare il veicolo privato solo se strettamente necessario; a non sostare su ponti o in prossimità di corsi d'acqua; a prestare attenzione ai sottopassi, a zone di possibile accumulo di acque e a ruscellamenti di acqua dai versanti; a tenere presente il pericolo di scoscendimenti e caduta alberi lungo le vie di comunicazione; a seguire le indicazioni fornite dai Comuni e dai mezzi di soccorso.
Cantone e MeteoSvizzera, concludendo, sono in stretto, strettissimo contatto. Anche per la natura, diciamo così, aleatoria dell’evento. «Rimane sempre un grado di incertezza sulla localizzazione esatta dell’epicentro delle precipitazioni più intense. Noi ci basiamo sulla nostra esperienza e, parallelamente, sui dati che ci propone il modello. Detto ciò, non possiamo stabilire a priori se, nella realtà, l’epicentro sarà davvero nella zona indicata o leggermente più a nord o più a sud. Al momento, stimiamo che la zona più toccata sarà quella che comprende il Locarnese e l’Alto Ticino».
Chiuso l'accesso alla val Pontirone e alla val Malvaglia
Considerata la situazione di pericolo accresciuto di flussi detritici, si legge infine su AlertSwiss, da oggi in serata fino a revoca, l'accesso alla val Pontirone e alla val Malvaglia (pedonale e veicolare) è sbarrato dalla barriera invernale. Per chi si trova già in valle deve evitare gli spostamenti e attenersi alle raccomandazioni di comportamento delle autorità. La chiusura interessa anche gli enti di primo intervento, non sono pertanto garantiti i soccorsi.