Matteo Pronzini prosciolto anche in Appello

Prosciolto anche dalla Corte di appello e di revisione penale di Locarno (CARP). Il consigliere comunale e granconsigliere di Bellinzona Matteo Pronzini può festeggiare. Come appreso dal Corriere del Ticino, con sentenza scritta comunicata alle parti negli scorsi giorni la massima istanza giudiziaria ticinese ha confermato la sentenza di assoluzione pronunciata il 17 ottobre 2024 dalla presidente della Pretura penale cittadina Elettra Orsetta Bernasconi Matti. Il rappresentante del Movimento per il socialismo, difeso dall’avvocato Luca Allidi, doveva rispondere dei reati di lesione dell’onore (alternativamente diffamazione, calunnia e ingiuria) ipotizzati nel decreto d’accusa del procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Al centro della fattispecie una frase pronunciata nel settembre 2021 durante una seduta del Legislativo cittadino, quando si discuteva dei decessi legati alla pandemia da coronavirus alla casa per anziani di Sementina.
I servizi della RSI
In particolare Pronzini aveva preso posizione sui ricorsi presentati dal Municipio all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva prima e al Tribunale federale (TF) poi, in merito a due servizi della RSI incentrati su quanto successo proprio all’istituto per la terza età (di proprietà della Città) durante la prima ondata di COVID. Ora bisogna capire se i membri dell’Esecutivo, che devono altresì versare delle ripetibili al consigliere comunale per alcune migliaia di franchi, si appelleranno al TF contro la sentenza della CARP.
In attesa dei dettagli
I dettagli della sentenza verranno resi noti dall’MPS durante la conferenza stampa (o, meglio, «l’info-aperitivo», come è stato definito) in programma mercoledì 16 settembre a mezzogiorno nella sede del movimento nella Turrita in via Cancelliere Molo. Non solo. Lo stesso Matteo Pronzini ed il coordinatore Giuseppe Sergi, inoltre, illustreranno alla stampa «le implicazioni politiche» del verdetto di Appello.



