Politica

Nel Mendrisiotto il calo rossoverde «costa» doppio

Archiviate le elezioni cantonali è tempo di bilanci: PS e Verdi hanno registrato leggere flessioni perdendo un granconsigliere a testa, caso vuole che entrambi siano del Mendrisiotto – A livello locale i risultati soddisfano e l’intenzione è di presentarsi uniti nel 2024
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
Lidia Travaini
18.04.2023 19:00

Forze in Gran Consiglio dimezzate. Partiamo da questo dato, che è probabilmente il più lampante, per la nostra analisi post votazioni cantonali dedicata all’area rossoverde del Mendrisiotto. Dopo esserci concentrati sul PLR e su Il Centro è il momento di socialisti e Verdi. Li tratteremo insieme, perché sia a Mendrisio, sia a Chiasso le due forze sono politicamente alleate e con questo nostro articolo vogliamo già anche volgere lo sguardo alle elezioni comunali in programma tra un anno.

A livello di Mendrisiotto l’area progressista si presentava a questa tornata elettorale con quattro granconsiglieri uscenti (Anna Biscossa e Ivo Durisch per il PS, Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani per i Verdi), solo Ivo Durisch però era in lista per una rielezione (poi ottenuta). Ad «affiancarlo» nella legislatura agli inizi sarà la neofita Nara Valsangiacomo. L’area rossoverde del Mendrisiotto passa quindi da 4 a 2 rappresentanti.

Restando in tema di cifre, ma richiamando i risultati del 2 aprile, in Ticino il fronte rossoverde ha corso compatto per il Consiglio di Stato ottenendo il 15,07% delle schede e il 17,36% dei voti di lista. Quattro anni fa i due partiti avevano corso separati e avevano ottenuto rispettivamente il 14,90% delle schede e il 17,06% dei voti di lista i socialisti, e il 3,54% delle schede e il 4,33% dei voti di lista i Verdi. Per il Gran Consiglio i due schieramenti hanno invece presentato liste distinte raccogliendo il 10,51% delle schede e il 13,27% dei voti di lista il PS, e il 4,05% delle schede e il 5,42% dei voti di lista i Verdi. Anche in questo caso i numeri sono in calo rispetto a 4 anni fa (come in generale per tutti i partiti «maggiori»).

Temi sensibili nella regione

Partiamo da chi non può che essere felice e soddisfatto: la neo eletta in Gran Consiglio per i Verdi Nara Valsangiacomo. «La mia prima riflessione, che è anche quella che ho fatto a caldo, è che a risollevarci è stato il Mendrisiotto – esordisce facendo riferimento ai risultati dei Verdi nei Comuni del Distretto –, questo è rappresentativo perché ci troviamo nella regione più toccata dalle conseguenze della crisi climatica, come la siccità, ma anche dove temi come PoLuMe sono maggiormente sentiti. I riscontri raccolti qui hanno sollevato un po’ la lista». Concentrandosi sulla sua elezione Valsangiacomo aggiunge che «per me è un grande onore aver ottenuto questi risultati». Risultati che associa anche alla «qualità della lista presentata, con una forte presenza di giovani competenti, segno che c’è voglia di rinnovamento». Non è da dimenticare nemmeno la sinergia creata con il PS: «Abbiamo collaborato molto a livello di area e c’è molta sinergia sui temi, come PoLuMe».

Coalizioni confermate

Valsangiacomo, come scritto, raccoglierà la metaforica eredità di Crivelli Barella e Stephani. Entrambi siedono però tuttora tra le fila dell’Alternativa in Consiglio comunale a Mendrisio. Non riuscendo oggi a parlare con la prima, che è capogruppo, per lanciare lo sguardo al 2024 mendrisiense ci riamo rivolti al secondo. La sua analisi spazia tra passato e futuro: «Nel Mendrisiotto abbiamo tenuto abbastanza, però di fatto le nostre forze in Gran Consiglio saranno dimezzate e non è un buon segnale», dice Stephani analizzando i risultati di inizio aprile. Esaminando nel dettaglio il risultato dei Verdi, il verdetto dell’ex granconsigliere è netto: «Per noi è stato un quadriennio molto impegnativo per quanto concerne la mole di lavoro. Penso che l’aver perso un eletto, passando da 6 a 5, per noi sia il peggior risultato possibile perché malgrado ci consenta di restare gruppo, comporterà la stessa mole di lavoro da dividersi in meno persone. L’aver confermato il gruppo sembra quasi un regalo avvelenato». Da Bellinzona a Mendrisio, perché il 2024 è dietro l’angolo e i primi preparativi sono già in corso: «L’intenzione è di proseguire uniti come fronte rossoverde». Altre valutazioni saranno fatte nei prossimi mesi.

Anche a Chiasso i preparativi in vista delle Comunali sono già iniziati. Tanto che lunedì sera in programma vi era un incontro aperto alla popolazione del gruppo US-I Verdi per pianificare le tappe di avvicinamento alle Comunali. «È stata una prima serata informativa per capire la disponibilità dei candidati, il punto centrale è un po’ sempre quello – spiega Piercarlo Bedulli –. L’idea è di presentarci come blocco ancora una volta, con PS, Verdi, Partito comunista come nucleo duro, poi saranno valutate coalizioni con altre formazioni minori». Bedulli guarda anche alle recenti elezioni cantonali: «Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti a Chiasso, soprattutto se guardiamo le schede».

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