Lugano

Occhi puntati sul Cassarate

Sono partiti a ritmo serrato i lavori per la sistemazione del fiume nel tratto che si snoda per 1,4 chilometri tra il Ponte di Valle e lo stadio – Il progetto coniuga sicurezza idraulica, recupero della biodiversità e fruibilità pubblica con la creazione della «piazza sul fiume» – Fine cantiere nel 2028
I lavori preparatori sono iniziati nelle scorse settimane. Successivamente si procederà con il rinforzo delle sponde del fiume. © CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
22.09.2026 21:02

Le grandi opere, si sa, richiedono parecchio tempo (e pazienza), investimenti ingenti e una visione condivisa e lungimirante. In questo caso, stiamo parlando di uno dei primi veri progetti urbani del Ticino, nonché una delle opere più attese a Lugano che restituirà un volto “naturale” a un fiume «devastato dalla mano dell’uomo negli anni Sessanta/Settanta», per dirla con le parole di chi, gli specchi d’acqua, li conosce come le proprie tasche, il presidente della Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca Urs Lüchinger. La grande partecipazione, oggi, all’avvio del cantiere per la sistemazione del tratto di Cassarate che va da Ponte di Valle e si snoda per circa 1,4 chilometri fino allo stadio (denominato Lotto 1) è stato un indicatore che ha fatto ben comprendere quanto l’opera fosse importante e attesa, oltre ad essere la diretta conseguenza di interventi già realizzati, come la riqualificazione idraulica del Piano della Stampa a monte e la rivitalizzazione della foce a valle.

Il progetto, il cui committente esecutivo è il Consorzio Valle del Cassarate (CVC), coniuga tre obiettivi di una certa rilevanza – non a caso, infatti, ha ricevuto un significativo contributo da Cantone e soprattutto da Confederazione nella misura dell’83% (il costo complessivo degli interventi è di circa 13 milioni, mentre CVC e Agenzia NQC finanziano la parte restante secondo una chiave di riparto prestabilita). Parliamo della sicurezza idraulica, ovvero di interventi di protezione contro le piene; del recupero della biodiversità, quindi con lavori per migliorare l’habitat fluviale e la rinaturalizzazione del riale Ligaino e, infine, della valorizzazione delle rive del Cassarate per renderle fruibili alla cittadinanza. Come? Tramite la creazione di un nuovo percorso ciclopedonale e la realizzazione della cosiddetta «piazza sul fiume», che verrà creata di fronte alla sede degli Scout Lugano 1915 sul terreno occupato per anni dal MAT. Breve inciso: la Città ha acquistato il sedime di via alla Bozzoreda l’anno scorso tramite trattativa privata per circa 4 milioni, dando così il nullosta al CVC per procedere con la fase esecutiva dei lavori. Le macchine da cantiere, in verità, su quel tratto del Cassarate sono già entrate in azione nelle scorse settimane, con i lavori preparatori per consentire il rinforzo delle sponde del fiume, l’abbattimento della vecchia sede del MAT e con la posa di due rampe di messa in sicurezza a Ponte di Valle. «Siamo avanti sulla tabella di marcia», ci ha riferito il direttore del CVC, Massimiano Soldati. Inoltre, il materiale da cantiere proveniente da altre opere in fase di realizzazione, come ad esempio il PSE, verrà riutilizzato nella sistemazione del Cassarate per alcuni riempimenti, così come saranno reimpiegati i 30.000 metri cubi scavati per realizzare la piazza sul fiume.

E il Lotto 2, ovvero l’ultimo tratto da valorizzare che parte dallo stadio e va fino alla passerella del parco Ciani? Verrà realizzato dopo la conclusione dei lavori del Lotto 1 prevista entro la fine del 2028 (in quell’anno scadono i sussidi federali, ndr). Il committente del progetto è l’Ufficio dei corsi d’acqua del Dipartimento del territorio (DT), che sta preparando la documentazione utile alla domanda di costruzione e al finanziamento. Rimane il punto di domanda su chi sarà il committente esecutivo: la Città di Lugano o il CVC?

Un team multidisciplinare

Una grande partecipazione, dicevamo in entrata. Sì, perché oltre a vari consiglieri comunali, cittadini e rappresentanti del Parlamento, c’erano praticamente tutti gli attori che hanno lavorato (e finanziato) negli anni la sistemazione di quel tratto del Cassarate, il cui team di progettazione è capitanato dal Consorzio Natrix (capofila lo studio d’ingegneria Comal SA). Tra questi, sono intervenuti il già citato Urs Lüchinger in qualità di presidente del CVC, Michele Armati in rappresentanza del Consiglio dell’Agenzia NQC (Canobbio, Lugano, Porza), il municipale di Lugano Raoul Ghisletta, il consigliere di Stato incaricato della Divisione delle costruzioni del DT Norman Gobbi, Katharina Edmaier della Divisione prevenzione pericoli naturali dell’Ufficio federale dell’ambiente e il membro di direzione e del CdA dello studio di ingegneria Comal SA Samuele Bonacina. Durante la cerimonia di avvio dei lavori non si è tenuta però la tradizionale posa della prima pietra come solitamente avviene. No, è stata invece inaugurata un’installazione artistica curata da alcune studentesse dello CSIA. Un progetto nato dalla collaborazione tra CVC e CSIA per sensibilizzare la popolazione sul tema del littering attraverso il linguaggio dell’arte.

© Land Suisse Sagl
© Land Suisse Sagl
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