Per i nuovi spogliatoi alla Cornèr Arena bisognerà pazientare ancora un po'

Per dotare la Cornèr Arena di spogliatoi al passo coi tempi, come auspicato dall’Hockey Club Lugano, ci vorrà ancora qualche anno, nonché un accordo fra gentiluomini. Di certo vi è che le prossime settimane saranno decisive, in quanto i servizi cittadini stanno rivedendo lo studio di fattibilità che funge da base per lo sviluppo dell’impianto sportivo al fine di aggiornarne i costi e capire a quanto potrebbe ammontare l’investimento, che si annuncia in ogni caso importante. Uno studio di fattibilità del 2018 teso a fungere da mappa per gli sviluppi futuri dell’impianto sportivo lo stimava a grossomodo sei milioni, ma da allora i costi a seguito di una pandemia e alcune guerre sono generalmente aumentati. Di quanto, appunto, lo si saprà a breve.
Esigenza nota dal 2018
Il tema degli spogliatoi è tornato alla ribalta nei giorni scorsi, alla presentazione ai media della nuova stagione dell’HCL, il principale locatario della pista di ghiaccio della proprietà della Città. «In trent’anni – aveva detto la presidente Vicky Mantegazza – la Città di Lugano ha fatto la sua parte per mantenere l’infrastruttura efficace dal punto di vista tecnico. L’HCL, dal canto suo, ha investito 16 milioni per renderla più attrattiva. Oggi, però, abbiamo un problema urgente: lo spogliatoio della prima squadra. Le condizioni attuali non sono all’altezza». Da cui la necessità di crearne uno nuovo sotto la curva nord e di risanare l’esistente. Tale necessità non è nuova – era già prevista nello studio del 2018 – ma si è fatta vieppiù impellente.
Da parte sua, il vicesindaco e capodicastero Sport di Lugano Roberto Badaracco è perfettamente consapevole della problematica e conferma l’intenzione della Città di volerla risolvere in tempi adeguati, rispettando tutte le procedure previste in simili casi. Badaracco lo ha spiegato al club stesso mercoledì, in occasione di un incontro con istituzioni e sponsor, ricordando che i lavori non avverranno prima del 2028 e che l’investimento verrà inserito nel piano finanziario cittadino 2028-2032. Ricordiamo che gli investimenti cittadini complessivi sono comunque ingenti. «Rispetto a quelli delle altre squadre di massima lega, è oggettivo che gli spogliatoi della Cornèr Arena non siano più al passo con i tempi – afferma Badaracco, da noi contattato: - dopo 30 anni hanno fatto il loro tempo».
La procedura
Sono dunque queste le principali incognite per passare dal dire al fare: i costi aggiornati per realizzare i nuovi spogliatoi e la volontà politica di affrontare la spesa. Tutto dipenderà dalle nuove stime. Una volta avutole, l’intenzione di Badaracco è quella di presentare al Consiglio comunale un credito di progettazione prima e di costruzione poi per realizzare i nuovi spogliatoi. Parimenti, idealmente già nel prossimo preventivo, iscrivere l’intervento a Piano Finanziario. A questo proposito, dice il vicesindaco, «stiamo discutendo con il collega delle Finanze Marco Chiesa per trovare lo spazio».
Al contempo, la Città si aspetta uno sforzo anche da parte dell’HCL. L’accordo fra gentiluomini di cui abbiamo accennato in entrata. Il club, infatti, negli scorsi anni ha ottenuto un diritto di superficie su parte della struttura sportiva, al fine di poter realizzare a sue spese un blocco centrale sopra i corridoi che separano la pista principale dalla Reseghina per portare sotto un unico tetto tutta la sua organizzazione amministrativa e per ampliare gli spazi dedicati all’operatività della prima squadra. All’HCL si chiede in sostanza di compiere questi lavori, mentre la Città si occuperà degli spogliatoi.
L’ipotesi terza pista
Lo studio di fattibilità del 2018 sarà così quasi completato. Resterebbe solo, per modo di dire, da chiudere la Reseghina e costruirci sopra una terza pista. Un intervento al momento non particolarmente urgente, complice anche l’apertura di una pista a Sigirino alla CMFG Arena a cui la Città ha contribuito finanziariamente. L’orizzonte, indicativamente, è quello del 2035. E chissà che non potranno fare da volano le Olimpiadi invernali del 2038: la Svizzera intende candidarsi e Lugano è tra i papabili per ospitare partite di hockey su ghiaccio.


