Ponte di Spada in lieve ritardo: «È un cantiere molto complesso»

È passato quasi un anno dall’avvio dei lavori per realizzare il Ponte di Spada, una passerella ciclopedonale che collegherà le due sponde della valle delCassarate all’altezza di Cagiallo e Dino di cui si discute da un decennio. Come sta andando? Una domanda a cui è stata data risposta negli scorsi giorni all’Assemblea di quartiere di Sonvico dal direttore della Divisione delle costruzioni Diego Rodoni, invitato proprio per illustrare l’andamento del cantiere. La risposta è: bene, malgrado alcune complicazioni (in via di risoluzione) scoperte a cantiere iniziato che ne ritarderanno la consegna di alcuni mesi. Di conseguenza è che l’opera non sarà consegnata nell’estate 2027 come previsto, bensì nei primi mesi del 2028.
Fuori terra a primavera
I ritardi sono dovuti alla conformazione del terreno: «Non abbiamo trovato la situazione geologica che ci aspettavamo», ha spiegato Rodoni, da noi raggiunto. Si è, in altre parole, dovuto affinare il progetto per quanto riguarda l’ancoraggio della passerella alle due sponde della ripida valle di Spada. È quella parte di lavori che chi in futuro attraverserà il ponte non vedrà mai, in quanto si sviluppano sottoterra. I lavori più visibili, ovvero le spalle del ponte e la passerella vera e propria, inizieranno nei prossimi mesi. La posa della passerella in particolare comincerà in primavera al salire delle temperature: «La realizzazione dei 21 elementi preassemblati che la comporranno procede in maniera spedita in officina - spiega il capoarea Operativa della Divisione delle costruzioni Fabio Martini. - Ma abbiamo preferito attendere un clima più mite per la posa perché poteva diventare più difficile e spiacevole per gli operai farlo in inverno, date le rigide temperature nell’area». La posa degli elementi preassemblati presso Officine Ghidoni, inoltre, sarà una faccenda delicata, in quello che è descritto come un «cantiere molto complesso». Basti pensare che gli elementi preassemblati pesano fino a 11 tonnellate e misurano 6x3,7 metri alle basi. I componenti verranno trasportati sul lato di Tesserete e poi montanti tramite gru a Blondin, ovvero una sorta di teleferica, per cui l’ultimo pezzo che verrà piazzato - per una questione di bilanciamento e pesi - sarà quello centrale. L’opera, d’altronde, è ambiziosa: sarà un ponte a campata unica realizzato interamente in acciaio. «La realizzazione del ponte presenta sfide tecniche importanti - scrive sul proprio sito Officine Ghidoni: - la costruzione avviene in sospensione sulla valle, senza supporti intermedi, e la struttura è montata in diversi conci anziché come pezzo unico, per consentire sollevamento e posizionamento in totale sicurezza, minimizzando l’impatto sull’ambiente sottostante».

Le opere tutte intorno
Oltre al Ponte diSpada, è prevista tutta una serie di opere che potremmo definire accompagnatorie, nel senso che probabilmente senza la nuova passerella non sarebbero state realizzate. A Lugaggia è stata rinnovata e resa ciclabile la passerella Sarone (inaugurata lo scorso febbraio) e il Comune diCapriasca ha creato nei pressi, con il contributo di Coop, l’«oasi di sosta Belvedere» lo scorso settembre. In questi giorni a Lugano, infine, è in pubblicazione il progetto per creare un’altra area di sosta sul lato di Dino, comprensiva di tavoli, area barbecue, fontana, servizio igienico e una piccola postazione per la manutenzione delle bici.


