Territorio

Riva San Vitale sale in bici e pedala dal nucleo alle scuole

Al via a luglio gli ultimi interventi relativi al nuovo assetto viario del comparto scolastico, che faranno diventare via Sesti prevalentemente pedonale – I lavori si collegano a un progetto più ampio a favore della mobilità lenta, iniziato con la riqualificazione urbana del nucleo
© CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
16.05.2026 06:00

«Mendrisio è amica delle Zone 30», scrivevamo giusto ieri su queste colonne. Ma anche della mobilità lenta, visto che negli anni Municipio e politica hanno spinto parecchio sulla realizzazione di opere a favore di pedoni e di ciclisti. Riva San Vitale, di contro, ha qualche problemino in più a seguire la scia del suo vicino di casa sul fronte delle due ruote. Ma non per mancanza di volontà politica, ben inteso. Banalmente perché, come detto terre-à-terre dalla segretaria comunale Lorenza Capponi, «la larghezza delle nostre strade è quella che è e non possiamo rosicchiare metri in più. Ci sono delle stradine laterali che si prestano, ma non sono dei percorsi ciclabili con della segnaletica specifica». E sicuramente anche perché la capacità finanziaria non è paragonabile a quella della città di Mendrisio. Nonostante questo, però, Riva il «suo» lo sta facendo, e anche bene visto che appena verranno conclusi gli ultimi interventi – dovrebbero iniziare il prossimo luglio – relativi al nuovo assetto viario del comparto scuole (per il quale il Consiglio comunale ha avallato anni fa un credito di 1,8 milioni), Riva San Vitale avrà un collegamento dedicato a pedoni e ciclisti dal nucleo fino a via Monsignor Sesti, all’interno dell’area scolastica. Per intenderci, i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale (e di sistemazione delle canalizzazioni) sono divisi in due: il Lotto 1, che si sta avviando verso la conclusione, parte dalla chiesa di San Rocco e arriva fino all’intersezione con la strada che sbocca su via Motta. E il Lotto 2 (oggetto di un concorso pubblico per le opere edili di pavimentazione stradale), che comprende la strettoia tra via Motta e via Monsignor Sesti e arriva fino al parcheggio delle scuole. «Il Piano regolatore prevede che la parte di via Sesti, davanti alle scuole, sia una strada prevalentemente pedonale, quindi che permetta sì solo ai residenti e ai mezzi di primo intervento di transitare, ma dando priorità alla mobilità lenta», ci spiega il capo dell’Ufficio tecnico Matteo Colferai. Che aggiunge: «Chiaramente, senza questa misura in passato tutti i genitori che portavano a scuola i figli utilizzavano questa bretella per scaricare i bambini. Con la nuova viabilità, questo tratto diventerà prevalentemente pedonale e verrà adeguato il sistema viario, quindi per raggiungere le scuole le auto da via Sesti potranno arrivare solo fino al parcheggio». Interessante è invece la continuità di interventi (i piani sono stati allestiti da Planidea) a livello di mobilità lenta, iniziati con le due tappe di riqualificazione urbana del nucleo di Riva. La prima tappa aveva interessato la piazza, la seconda il tratto dalla piazza alla chiesa di San Rocco e ora ci si concentrerà sulla terza tappa, quindi dalla chiesa di San Rocco al parcheggio delle scuole. «Poi, se ci sarà l’avvallo della politica, la volontà è quella di continuare con queste misure», osserva Colferai. E la quarta tappa? Potrebbe rientrare nell’ambito del progetto «Subinates» di rivalorizzazione del fiume Laveggio, in cui sono previsti concetti paesaggistici che prevedono anche delle piste ciclabili. Ma questa è musica del futuro.

In questo articolo: