Verso le elezioni

Se mi ricandido ancora? Direi che è possibile, sì»

Come il sindaco leghista, anche il suo collega di partito Lorenzo Quadri, capodicastero Formazione, non esclude di mettersi ancora in gioco al prossimo rinnovo dei poteri comunali, che avrà luogo nel 2028 – Per lui sarebbe la sesta volta – «Ma in Municipio sono ancora il più giovane»
© CdT/Gabriele Putzu
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
21.04.2026 06:00

Non solo non la esclude, ma la ritiene possibile. Lorenzo Quadri, capodicastero Formazione, sostegno e socialità della Città, oggi, che mancano due anni alle elezioni comunali, non dà ancora per certa una sua ricandidatura in Municipio, ma ci si avvicina e molto. «In due anni possono succedere ancora molte cose - spiega il municipale leghista al CdT - ma una mia ricandidatura non è esclusa, anzi, possiamo dire che è, appunto, possibile». Eletto nell’Esecutivo cittadino nel 2008 per la Lega dei ticinesi, Quadri può essere considerato il decano del Municipio, visto che oggi a Lugano non c’è nessuno che abbia fatto 4 legislature (sta facendo la quinta) come lui. «Sono comunque il più giovane anagraficamente», sottolinea, prendendo spunto da una risposta quasi simile data dal consigliere di Stato, Norman Gobbi, che è stato intervistato dai media a proposito della sua ricandidatura, l’anno prossimo, per un posto in Governo.

Quadri si dice cosciente del fatto che nessuno dura politicamente per sempre, ma ammette anche che a Lugano il lavoro che resta da fare è ancora molto. I temi e i dossier in particolare legati al suo ambito - formazione, sostegno e socialità - e su cui c’è ancora da lavorare, insomma non mancano. Così come la passione e la voglia. Il capodicastero cita ad esempio il progetto di ampliamento della residenza per anziani La Meridiana di Viganello, ampliamento approvato lo scorso febbraio dal Consiglio comunale, ma anche le nuove sfide che attendono e chiamano in causa gli interventi sociali e di sostegno. Particolare attenzione, secondo Quadri, va anche prestata anche al disagio giovanile, che si cerca di contrastare a più livelli e dunque anche dal punto di vista sociale. Il municipale leghista a questo proposito si lascia scappare una battuta per dimostrare l’impegno di Lugano in questi ambiti. «Siamo una città sociale senza essere socialista», annota.

Dopo il sindaco di Lugano, anch’egli leghista, Michele Foletti, che al Corriere del Ticino lo scorso dicembre non ha escluso una ricandidatura, dopo averla messa da parte a inizio 2024, «l’intenzione è prendere una pausa» aveva detto al Mattino della domenica, salvo poi, appunto, ripensarci, «in quell’intervista ho anche detto che avrei continuato se avessi proseguito a divertirmi e ad avere la stessa passione di sempre ed entrambe queste cose stanno accadendo», aveva poi chiarito al CdT lo scorso 15 dicembre. E dopo il vicesindaco PLR, Roberto Badaracco che a inizio aprile, sempre al nostro giornale, ha riferito che prenderà una decisione «dopo aver fatto una valutazione approfondita nel momento in cui verranno fatte le liste», ecco che un altro municipale, Lorenzo Quadri, appunto, esce un po’ allo scoperto, ritenendo possibile una sua nuova corsa al Municipio di Lugano. La sesta da quando è stato eletto per la prima volta nel 2008.

In questo articolo: