Sono tre le proposte sul tavolo per la tratta Lugano-Ginevra

Sul tavolo del Municipio di Lugano sono arrivate tre proposte per prendere in mano la tratta aerea Lugano-Ginevra. L’indiscrezione è emersa nel corso dell’assemblea dell’associazione passeggeri e aeroporti della Svizzera Italiana (ASPASI) svoltasi ieri a Palazzo Civico a Lugano. «Se le compagnie aeree arrivano - ha detto il consulente strategico dello scalo di Lugano Airport per il Municipio, Davide Pedrioli - vuol dire che c’è un mercato». Ovviamente, ha proseguito Pedrioli, per stare in piedi la compagnia aerea che vorrà operare sulla tratta Lugano-Ginevra dovrà giocoforza garantirsi la copertura finanziaria attraverso altre rotte. Tutto questo sarà comunque musica del futuro. Perché, prima di permettere a una compagnia estera di operare sulla linea verso e da Ginevra dovrà essere portato a termine ancora qualche passo.
L’iniziativa Regazzi
Uno di questi, è sicuramente l’approvazione dell’iniziativa del senatore ticinese de Il Centro, Fabio Regazzi da parte della Commissione trasporti del Consiglio Nazionale. Dopo che la stessa iniziativa settimana scorsa ha ricevuto il via libera dalla Commissione trasporti del Consiglio degli Stati. In questo senso, il senatore ticinese, ieri, durante l’assemblea dell’ASPASI, si è detto fiducioso. «Ci sarà sicuramente da lavorare e preparare il terreno - ha riferito - ma l’iniziativa dovrebbe passare abbastanza agevolmente anche nella Commissione trasporti del Nazionale». Se così sarà, il testo dell’iniziativa, che domanda un adeguamento della legge sulla navigazione aerea affinché, a determinate condizioni (per esempio se non ci sono compagnie aeree svizzere interessate per determinate tratte), anche le imprese con sede nell’UE o nell’AELS possano operare collegamenti nazionali in concessione in Svizzera, dovrebbe poi far parte della revisione della Legge federale sulla navigazione aerea. Revisione che a sua volta dovrà essere ratificata dal Consiglio Nazionale e dal Consiglio degli Stati. «Con l’iniziativa - ha ribadito Regazzi - non si propone una liberalizzazione generale del cabotaggio: la misura è pensata per casi precisi, a partire dalla tratta Lugano– Ginevra, secondo e terzo polo finanziario della Svizzera». Se tutto filerà liscio, «per l’anno prossimo dovremmo avere la nuova legge federale che prevede questo allentamento del divieto di cabotaggio - ha chiarito il consigliere degli Stati - dopodiché spetterà al Consiglio federale predisporre la conseguente ordinanza».
L’avvicinamento satellitare
Ma ieri sera, durante l’assemblea dell’ASPASI, si è parlato anche di altre questioni centrali per il futuro dell’aeroporto. Una di queste riguarda il sistema che permette agli aerei di atterrare a Lugano-Agno. «Si tratterebbe di passare da un sistema strumentale a un sistema satellitare - ha precisato Stefano Diaz, controllore del traffico aereo per Skyguide e membro di comitato ASPASI. In questo modo si avrebbero un maggior livello di sicurezza durante l’atterraggio e meno cancellazioni dei voli». Una raccomandazione fatta già propria dallo scalo, in quanto «entro la prima metà dell’anno prossimo dovremmo avere un nuovo sistema di avvicinamento satellitare all’aeroporto di Lugano-Agno», ha precisato Pedrioli, entrando nel merito del suggerimento di Diaz. Tale avvicinamento dovrebbe essere finanziato dal Cantone nell’ambito della prima tappa della circonvallazione di Agno-Bioggio. Correndo lungo l’aeroporto, il tracciato della circonvallazione passerebbe infatti vicinissimo all’attuale sistema strumentale, che dovrà dunque essere spostato.
Il messaggio del Municipio
Il futuro di Lugano Airport assomiglia insomma a un insieme di tessere di un puzzle. Ogni tessera deve incasellarsi nel modo giusto. Una dopo l’altra. Per arrivare al disegno finale completato. Un’altra informazione emersa ieri sera all’assemblea dell’ASPASI riguarda ad esempio la superficie oggi occupata dagli hangar. Ebbene, si immagina di più che raddoppiare questa superficie. Ma non è tutto. Verrà anche proposto di privatizzare il rinnovamento completo dell’infrastruttura logistica dello scalo. Queste e altre indicazioni, se tutto andrà nel verso giusto, dovrebbero essere contenute nel messaggio che il Municipio allestirà all’indirizzo del Consiglio comunale. Quando avverrà ciò? «Siamo in dirittura d’arrivo», ha precisato sempre ieri il municipale «responsabile» dell’aeroporto, Filippo Lombardi.


