«Spazi culturali e giovanili: Locarno è all’avanguardia»

Locarno? È un esempio, a livello di spazi a disposizione sia per lo svolgimento di attività culturali indipendenti, sia per quelle giovanili e associative. In uno scenario che, in tutto il Cantone, vede la chiusura di molte realtà. Il discorso vale per l’intero distretto. Lo ribadisce il Municipio nella risposta a un’interrogazione interpartitica firmata da una ventina di consiglieri comunali. Intanto, però, l’intero gruppo del PLR cittadino torna alla carica criticando il mercato in piazza Grande, oggetto già un anno fa di sollecitazioni e relative promesse di rilancio. «Tali intendimenti sembrano essersi tradotti solo in misura limitata in risultati concreti, visibili e strutturati», scrivono nel nuovo atto (primi firmatari, Stefano Lappe e Orlando Bianchetti) all’indirizzo dell’Esecutivo, denunciando disordine, incoerenza estetica e visiva oltre che mancanza di coinvolgimento con il mondo dell’artigianato locale.
Un lungo percorso
Tornando alla premessa di Palazzo Marcacci sulle questioni sollevate dalla metà del gremio nel maggio dell’anno scorso, «per quanto riguarda il primo capitolo, abbiamo avuto un ruolo pionieristico i cui primi sviluppi risalgono all’inizio degli anni Duemila. Un lungo quanto articolato percorso ha portato, in una prima fase, alla messa a disposizione delle ex scuole comunali, oggi Palacinema, e successivamente all’attuale Spazio ELLE, l’ex villa Igea». Nel documento è poi elencata l’offerta relativa al secondo punto, cioè orientata alle realtà specifiche del pubblico di adolescenti e adulti «juniores», con infrastrutture «di qualità», come il Centro giovanile, il Parco Robinson e il progetto di urbanismo tattico in Largo Zorzi e la relativa «evoluzione» nel concetto «Piazza in comune». Un ventaglio di possibilità «che in altri contesti è oggetto di rivendicazione: luoghi per concerti, teatro, danza» e qualsiasi altra proposta legata a chi sta per affacciarsi alla vita adulta.
Offerta consultabile su più siti
La squadra capitanata da Nicola Pini sottolinea poi come una mappatura sia stata realizzata tra il 2021 e il 2022 su iniziativa del convivio dei capidicastero cultura della regione. L’elenco è consultabile sul sito www.locarno.ch alla voce «Comune / Vivere Locarno» e, sotto «Educazione», «a disposizione per studenti». In alternativa, sotto «Cultura», «Locali». Anche il portale dell’Ente regionale di sviluppo www.locarnese.events riporta lo stesso registro tramite l’apposita opzione nel menu principale, al pari della piattaforma www.locarnogiovani.ch, promossa dall’omonimo Dicastero, la quale sta ultimando un «catalogo» attraverso un approccio con una visione più ampia sotto il profilo geografico. «Nel complesso, il territorio dispone di soluzioni in grado di coprire qualsiasi tipologia di progetto, includendo formazione, ricerca e incontro».
Scartata una gestione centrale
A proposito delle modalità di accesso e utilizzo, alle domande dei rappresentanti politici si risponde come, in generale, la richiesta per l’impiego di uno o di un altro ambiente sia da presentare all’ente che lo gestisce, verificando, per prima cosa, che ci sia la disponibilità nella data e negli orari desiderati. È poi necessaria una valutazione per stabilire la compatibilità dell’evento con la destinazione della struttura che lo dovrebbe ospitare e una definizione di condizioni d’uso, responsabilità organizzative e eventuali costi. «Una gestione centralizzata richiederebbe un lavoro aggiuntivo e continuo, che causerebbe oneri amministrativi riducendo nel contempo la flessibilità». L’ipotesi è dunque scartata per l’eterogeneità che caratterizza il panorama. Si guarda poi in prospettiva, citando il futuro comparto ex gas/ex macello: «A livello pianificatorio, sono previsti atelier e contenitori architettonici socio-ricreativi». In conclusione, il Municipio «continuerà a operare in questa direzione, favorendo il coordinamento tra i diversi servizi comunali, nonché il miglioramento degli strumenti informativi a disposizione della popolazione».
Salotto in stato di «degrado»
Ancora da vedere, per contro, le risposte che arriveranno in merito al citato «attacco» dei liberali radicali, che parla espressamente di «progressivo degrado» sia in occasione del mercato ordinario del giovedì, sia in occasione di quello straordinario di Pasqua. «Sotto il profilo logistico-organizzativo e della supervisione del mercato, qualcosa non stia funzionando in modo adeguato», si legge nel testo, che chiede se non sia il caso di ridimensionare l’attività in modo deciso, piuttosto che proseguire «con formule che rischiano di nuocere all’immagine».



