Lugano

Stadio riscattato, palazzetto quasi: il Municipio riflette sulla torre Est

La Commissione della gestione dà luce verde all’acquisto diretto del PalaRaiffeisen tramite un prestito obbligazionario da 80,2 milioni di franchi e invita il Municipio a fare lo stesso con la futura sede dell’amministrazione comunale – Il capodicastero Finanze, Marco Chiesa: «Scenario che valuteremo»
© Keystone/Pablo Gianinazzi
Nico Nonella
03.02.2026 19:06

«Dopo lo stadio e il Palazzetto dello Sport, riscattate anche la torre Est». La Commissione della gestione è tornata a sollecitare il Municipio di Lugano, invitandolo a valutare la via già percorsa in questi mesi per le due strutture sportive, per le quali si è scelto il riscatto (ossia diventarne immediatamente proprietari) al posto del leasing. Lo scorso anno, il Legislativo aveva dato via libera al prestito obbligazionario da 114 milioni per l’AIL Arena, lunedì prossimo farà verosimilmente lo stesso con il PalaRaiffeisen. Lunedì sera, infatti, la Gestione ha dato il via libera a un secondo prestito obbligazionario da 80,2 milioni di franchi. Nel rapporto della relatrice Natalia Ferrara (PLR-PVL) il gremio politico «valuta positivamente la proposta del Municipio», poiché l’acquisto «è la soluzione finanziariamente più vantaggiosa e politicamente coerente con le decisioni già assunte dal Consiglio Comunale come pure dalla cittadinanza in votazione popolare». D’altronde, la via del riscatto «consente alla Città di diventare immediatamente proprietaria dell’infrastruttura, offrendo maggiore certezza finanziaria nel lungo periodo, oltre ad un risparmio effettivo» quantificato dal Municipio in 18 milioni di franchi. Fosse stato confermato il leasing, in 27 anni la Città avrebbe invece dovuto sborsare ben 98 milioni.

Possibili vantaggi

Come già fatto in occasione del messaggio per il riscatto dello stadio, la Gestione ha invitato l’Esecutivo a valutare lo stesso scenario anche per la torre Est, dove andrà ad insediarsi l’amministrazione cittadina. «L’onere previsto per l’affitto di questi spazi non è infatti insignificante e una valutazione in questo senso potrebbe portare a dei risparmi», viene rimarcato nel rapporto. «Inoltre, considerata la situazione complessiva e complessa in cui si muove la Città sul piano finanziario, la Gestione non sottovaluta l’impatto dell’operazione sull’indebitamento e ribadisce la necessità che il Municipio definisca e formalizzi una chiara strategia di rientro pluriennale, al fine di preservare la solidità finanziaria e il rating della Città».

Attenzione al debito pubblico

Ma la via del riscatto per la torre Est, non ancora realizzata, è percorribile e soprattutto è sostenibile per le casse della Città? «Valuteremo tutti gli scenari ragionevoli», risponde il capodicastero Finanze di Lugano, Marco Chiesa. In ogni caso, precisa, «l’ eventuale acquisto comporta dei sacrifici nell’ambito del debito pubblico, che la Città sta tenendo sotto controllo per garantire la solidità finanziaria del Comune. I debiti di oggi sono le tasse di domani. Non va dimenticato che il moltiplicatore è già stato ritoccato al rialzo proprio in ottica PSE. E ci siamo presi l’impegno di mantenerlo stabile nel tempo». Insomma, il Municipio valuterà i vari scenari: affitto, con relativo impatto sulla gestione corrente, oppure riscatto, con le ripercussioni sul debito pubblico. «Il tema è nell’agenda del Municipio, e c’è ancora il giusto tempo per delle valutazioni ponderate».

I contributi di centralità

Archiviate le considerazioni politiche sull’operazione riscatto, la Commissione della gestione ribadisce la necessità di concretizzate anche un altro tema da tempo sui tavoli della politica cittadina: i contributi di centralità. Di qui l’invito al Municipio a «coinvolgere i Comuni della regione (che in parte hanno già confermato la disponibilità di una entrata in merito, tra cui Origlio, Capriasca, Sorengo e Cadempino)». Per la Gestione, questi contributi vanno introdotti al più presto anche in Ticino. A questo proposito, proprio la scorsa settimana in Gran Consiglio è stata presentata in un’iniziativa parlamentare generica nella quale i deputati Alain Bühler, Raide Bassi (UDC), Paolo Caroni, Gianluca Padlina (Centro), Luca Renzetti, Patrick Rusconi (PLR), Andrea Sanvido e Stefano Tonini (Lega), chiedono al Consiglio di Stato di allestire le basi legali necessarie per introdurre, nella Legge sulla perequazione finanziaria intercomunale, «un istituto specifico di compensazione delle funzioni di centralità, destinato ai comuni che esercitano funzioni sovracomunali rilevanti».

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