Lugano

Svolazzano palloncini rossi sullo stadio: indicano le quattro torri che verranno

Ecco la domanda di costruzione per i contenuti privati del Polo sportivo di Cornaredo, i palazzi che sorgeranno su via Trevano: in nove piani ospiteranno spazi amministrativi e 160 appartamenti - A caratterizzarli una «facciata fotovoltaica» - Non c’è ancora l’accordo sugli alloggi a prezzi accessibili
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
29.08.2025 06:00

Svolazzano palloncini rossi sopra lo stadio di calcio di Cornaredo, in questi giorni. Non per festa, ma per indicare quello che verrà fra qualche anno: quattro torri di trenta metri - nove piani - in cui si insedieranno 160 appartamenti, con spazi per attività amminstrative a livello della strada. È la terza tappa del Polo sportivo e degli eventi, parte dei cosiddetti contenuti Corona, la cui domanda di costruzione è consultabile all’albo comunale assieme a una variante del Piano di quartiere che riguarda l’intero PSE; variante necessaria per permettere proprio la destinazione residenziale nelle quattro torri, che prima si pensava di destinare a contenuti esclusivamente amministrativi. Da programma, i lavori potrebbero cominciare già l’estate prossima, per poi protrarsi sino al 2029, quando è prevista la consegna.

Lo stadio sarà demolito

La realizzazione delle quattro torri implicherà la demolizione di quello che presto diventerà il vecchio stadio di calcio di Cornaredo. Per un caso della vita, il progettista delle nuove torri, scelto dal partner privato HRS, è lo studio di architettura Renzetti & Partners, il cui titolare è l’ex presidente dell’FC Lugano Angelo Renzetti. E, a proposito di partner privato, sarà HRS a farsi carico dei costi di costruzione, quantificati in circa sessanta milioni di franchi. Il terreno invece resta di proprietà della Città, che lo cederà tramite dei diritti di superficie della durata di novant’anni per cui incasserà un canone annuo di 360.000 franchi in tutto.

Rispetto alla firma dell’accordo di partnership pubblico-privato fra Città e HRS nel 2020, quel che è cambiato è che ora il Piano regolatore prevedere per l’area la possibilità di inserire contenuti residenziali nelle torri, cosa che appunto avverrà. Questo non comporterà particolari modifiche: «L’unica modifica dal punto di vista architettonico - si legge nella documentazione - riguarda la ridefinizione delle facciate delle quattro torri, in quanto variando la destinazione d’uso da amministrativa a prevalentemente residenziale, si modificano le caratteristiche». In altre parole, gli appartamenti saranno dotati di terrazze.

«Inoltre - si legge - è presente una notevole riduzione del volume per via delle ottimizzazioni di progetto nei piani interrati». Le quattro torri vengono infatti definite «Edificio ovest» nella documentazione del PSE, perché sottoterra saranno collegate da due piani interrati che ospiteranno cantine, locali tecnici e un parcheggio da 175 posti che sfrutterà lo stesso innesto dell’altro autosilo pubblico previsto nell’area. In questo senso la variante di Piano di quartiere ha anche rivisto il calcolo dei parcheggi, che ora indica un fabbisogno di 485 stalli nell’area. Il comparto sarà inoltre dotato di 336 posteggi per biciclette: un terzo in un locale dedicato dell’Edificio ovest, un terzo in un nuovo spazio pubblico riparato da una tettoia, e un terzo scoperto.

La richiesta del Legislativo

Che le quattro torri avrebbero avuto destinazione residenziale non è in realtà una novità, tant’è che fra la manciata di richieste avanzate dal Consiglio comunale nella realizzazione del PSE vi era anche quella di mantenere a prezzo accessibile parte di questi alloggi. In tal senso, si legge nel secondo rapporto semestrale sul prosieguo del cantiere stilato dal Municipio lo scorso maggio, «il diritto di superficie relativo alla tappa 3 è attualmente in trattativa e non è ancora avanzato al punto tale da avere una soluzione al tema degli alloggi a pigione moderata. Si ricorda, in ogni caso, che i partner privati, nei loro scritti del 29 marzo 2021, avevano confermato la disponibilità a entrare in merito alla realizzazione di alloggi a prezzi accessibili. Vista la crescente problematica il Dicastero immobili presenterà delle proposte al Municipio per la realizzazione di un congruo numero di alloggi a pigione accessibile nel PSE».

Un occhio all’energia

Tornando al progetto, dalla documentazione emerge come le quattro torri avranno una standard Minergie-P, che è «quattro volte superiore allo standard Minergie base». Per ottenerlo, è prevista una «facciata fotovoltaica» sul lato «stretto» rivolto a sud-ovest, su via Trevano: «Questo elemento contribuisce non solo al bilancio energetico, ma diventa anche segno identificativo del progetto, sottolineandone il legame con l’innovazione e la visione futura del PSE».

In un rendering di qualche anno fa si presentavano così.
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