Maltempo

Tanta pioggia, pochi danni (fortunatamente)

Finora la stazione di Mosogno, nella Valle Onsernone, ha registrato il valore più alto con 205 mm – Evacuato il camping Riarena di Cugnasco, sconsolato il proprietario: «Hanno lasciato la roulotte e sono tornati a casa»
© CdT/archivio
Red. Cantone
28.08.2025 19:11

L’allerta meteo è stata prolungata fino a alle 6 di domani mattina, venerdì. Ma il bilancio intermedio dell’intensa fase di maltempo che in queste ore ha colpito il Ticino e i Grigioni racconta di una situazione sotto controllo. Tanta pioggia, esattamente come previsto, ma danni relativamente limitati. L’episodio più significativo, al momento, è stato registrato in Mesolcina. Sulla strada nazionale A13 tra Pian San Giacomo e San Bernardino, si è infatti verificato uno smottamento. Durante la notte la situazione verrà costantemente monitorata dalle autorità. La portavoce delle forze dell’ordine grigionesi Anita Senti ha riferito che «polizia, Ufficio tecnico e Ufficio foreste e pericoli naturali sono intervenuti sul posto. Al momento sulla strada sono finiti solo acqua e alcuni sassi».

Dato il prolungamento dell’allerta meteo, sempre in Mesolcina il municipio di Lostallo ha deciso di confermare le evacuazioni preventive decise mercoledì. Le 14 persone sfollate preventivamente, una parte della frazione di Arabella e due case nella zona sud di Lostallo adiacenti al riale San Giorgio, restano pertanto fuori casa fino a nuovo avviso.

Evacuato il camping Riarena di Cugnasco

In Ticino, invece, da segnalare l’evacuazione del camping Riarena di Cugnasco per motivi di sicurezza. Ben 110 ospiti hanno dovuto abbandonare la struttura oggi pomeriggio. Stefan Berner, il responsabile, è sconsolato: «Ho dovuto mandare via 110 persone, in 45 minuti e senza indicazioni precise», racconta il 40.enne, che ha pubblicato un’informazione urgente sul profilo Instagram della struttura che dirige. «Ancora adesso non sono in grado di comprenderne il motivo, sembrava tutto tranquillo. Poi, poco fa, è arrivata un’ulteriore circolare ufficiale che chiede di chiudere fino alle sei di domani». La decisione è stata presa direttamente dal Comune a causa del rischio che la pioggia potesse far esondare il fiume. «Certo, la salute della mia clientela la metto al primo posto, ma questa operazione è stata davvero assurda. Agenti della Polizia comunale e cantonale mi hanno confermato come non fosse davvero necessario far evacuare tutte quelle persone». Nel frattempo, però, il campeggio è stato svuotato. «Alcuni quasi buttati fuori per strada», lamenta ancora il nostro interlocutore. «Una buona parte hanno lasciato la roulotte e sono tornati al proprio domicilio in auto. Altri hanno trovato un albergo tra Gordola e Locarno, ma c’è chi ha ripiegato per l’Italia. Il danno è enorme».

Quantitativi importanti

Da mercoledì a mezzogiorno fino al primo pomeriggio di giovedì, in Ticino, Mesolcina e Val Bregaglia sono stati misurati tra 40 e 90 mm di precipitazioni, mentre in una fascia compresa tra le Centovalli, la Valle Onsernone e la Valle Maggia fino alla Valle Verzasca i quantitativi spaziano tra i 100 e i 200 mm, riassume MeteoSvizzera. Finora la stazione di Mosogno, nella Valle Onsernone, ha registrato il valore più alto con 205 mm. Le precipitazioni orarie più intense si sono attestate tra i 20 e i 30 mm.

Quanta pioggia arriverà ancora?

Dopo una pausa nel pomeriggio odierno, le piogge riprenderanno vigore nella notte su venerdì. «I quantitativi esatti sono ancora incerti e vi sono ancora notevoli differenze tra i vari modelli», chiarisce l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia. Nel complesso, i quantitativi di precipitazione sono leggermente diminuiti rispetto ai calcoli dei modelli dei giorni precedenti, soprattutto da quelli locali.

In Ticino potrebbero cadere localmente ancora fino a 100 mm di pioggia, mentre nelle altre regioni allertate con un livello 4 o 5 sono attesi ulteriori 40-80 mm. Il limite delle nevicate sarà inizialmente compreso tra 3.500 e 3.800 metri e nella serata di giovedì sarà in ulteriore calo a 3.000-3.300 metri. Al Nord e in Vallese nella notte su giovedì si abbasserà fino a 2.700 metri.

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