Tanto verde e giochi d'acqua: a Locarno inizia La nouvelle belle époque

Il cuore di Locarno sarà più vivibile, con tanti alberi, specchi d'acqua e una pavimentazione di qualità. Il Municipio ha infatti presentato oggi, mercoledì, il primo passo del progetto «La nouvelle belle époque» (vincitore nel 2021 del concorso d’architettura promosso dalla Città), per il quale chiede al Consiglio comunale un credito di 15,7 milioni. La decisione, riporta un comunicato, è stata presa dall'Esecutivo il 13 gennaio ed è relativa alla realizzazione della tappa iniziale di sistemazione degli spazi pubblici del centro urbano di Largo Zorzi (e giardini pubblici) e di piazzetta Remo Rossi più via Rusca. Al termine della fase di concorso, il Municipio aveva accolto la raccomandazione della giuria per assegnare il mandato di progettazione alla comunità di lavoro Studio WE architetti, Pool Architekten, Guscetti studio d’architettura, Dionea e Rotzler.Land e Linea landscape architecture.

Nell’agosto 2024 è stato dunque firmato il contratto per la fase del progetto definitivo, si legge nel messaggio municipale, con l’obiettivo consegnare l’incarto completo entro la fine di ottobre del 2025. Una serie di riunioni con vari portatori d'interesse ha permesso di integrare alcuni elementi. L’insieme mantiene le sue caratteristiche originali e, nella seduta dello scorso 25 novembre, il Municipio ha approvato formalmente il progetto.
La progettazione definitiva è durata oltre un anno e ha permesso di trovare una serie soluzioni di rilievo. Ecco i punti principali:
🟦 La pavimentazione/copertura delle aree pubbliche, con una superficie complessiva di oltre 52'000 mq, aumenta le superfici permeabili (incentivare la lotta alle isole di calore e migliorare il deflusso delle acque meteoriche nel sottosuolo), ma assicurando la giusta tenuta per gli spazi destinati alle manifestazioni. Oltre a puntare sul manto erboso e sul calcestre, laddove sono previste alberature, è stata studiata una soluzione innovativa non più fondata sull’asfalto, ma facendo capo ad una pavimentazione con blocchetti di piccolo formato, facilmente adattabili alle diverse forme che caratterizzano le aree pubbliche interessate e con vari gradi di permeabilità, a seconda delle esigenze dei vari comparti. La soluzione è pure flessibile dal punto di vista dei colori scelti, attraverso uno studio svolto in collaborazione con la Haus der Farbe, considerando, le colorazioni tipiche degli edifici storici esistenti. Non va infine sottovalutato il lavoro di affinamento della pavimentazione di piazza Grande che mantiene la sua connotazione attuale, con alcuni accorgimenti volti a favorire i collegamenti accessibili pure per persone in carrozzina o con difficoltà motorie;
🟦 le nuove alberature sono state ulteriormente aumentate per arrivare ad un totale di 252 nuove piantumazioni, che vanno ad arricchire il già vasto patrimonio arboreo dei giardini storici. A questo proposito, il progetto è stato l’occasione per valutare il loro stato di salute, individuando la necessità di alcuni tagli mirati. Oltre al numero, il lavoro di affinamento ha permesso di definire meglio la scelta delle essenze, andando così a caratterizzare i singoli settori, in base alle loro peculiarità;
🟦 le uscite dell’autosilo sono state ulteriormente riviste e semplificate;
🟦 la nuova illuminazione prevede l'eliminazione della «catenaria» di piazza Grande, sostituita da: faretti integrati nelle facciate fino a Largo Zorzi; proiettori posati sopra le gronde degli edifici; lampade sotto i portici. Per contro, nei giardini storici e lungo alcune arterie si è deciso di lavorare con il modello attuale di lampada (la Kipp), modificando l’intensità della fonte luminosa;
🟦 l’arredo urbano e gli spazi d’acqua hanno richiesto a loro volta alcuni ragionamenti più approfonditi per studiare delle soluzioni che rispondessero alle esigenze della città. I progettisti hanno cercato una soluzione personalizzata per le sedute singole (380 in totale), da distribuire nei vari settori. In più, un muro-panca per la grande aiuola posta vicino all’imbocco di via delle Monache, ma anche la proposta di demarcare una parte del fronte sud di Piazza Grande con delle panche in granito;
🟦 a livello di infrastrutture, il progetto considera unicamente la rete per l’evacuazione delle acque meteoriche stradali, che comporta comunque un chiaro ripensamento dell’attuale situazione. Nel contempo, è stata definita meglio la rete delle connessioni sotterranee per servire in modo ottimale i vari punti di Piazza Grande e Largo Zorzi destinati all’organizzazione di eventi.


La giuria, ricorda ancora il comunicato, aveva espresso una serie di valide considerazioni in merito al progetto di massima. In particolare aveva «apprezzato particolarmente la chiarezza del concetto generale con cui l’autore ha saputo individuare le differenti parti della città coinvolte nell’area di concorso. In particolare è apparsa efficace la soluzione di unificare il fronte della città nuova su Largo Zorzi attraverso un’alberatura lineare. Questo limite permeabile e alberato contrasta efficacemente con la sinuosità del fronte della città Vecchia andando a creare uno spazio di qualità tra i due che si estende dalla posta fino al lago. Si è anche apprezzata la decisione di mantenere la pavimentazione originale di Piazza Grande, incluse le tracce storiche dei passi carrabili e dei binari. Questa sensibilità si ritrova anche nella maniera in cui sono trattate le altre parti della città, dove l’atteggiamento è sempre quello di chiarire le condizioni di valore preesistenti ma ora non esplicitamente espresse».
Dopo avere ottenuto il credito per la fase di progettazione a fine 2022, il lavoro è stato avviato nei mesi successivi per portare alla presentazione pubblica del progetto di massima nel marzo 2024. Visto il riscontro molto positivo registrato in questa fase, si è passati successivamente all’allestimento del progetto definitivo che ha richiesto un impegno costante sull’arco di oltre un anno, con il coinvolgimento di tutti gli attori in gioco, a partire dagli organizzatori degli eventi principali che si svolgono in questo comparto cittadino.
Il capodicastero Opere pubbliche, l'architetto Bruno Buzzini: «Si è trattato di un lavoro di squadra con i progettisti, i vari servizi dell’Amministrazione comunale e diversi attori privati, mantenendo sempre un dialogo aperto su tutti i temi che compongono un progetto così complesso. Riteniamo che il risultato sia di assoluta qualità».
Il progetto definitivo, presentato in novembre al Municipio, ha interessato l’intera superficie messa a concorso a suo tempo, ma con questo messaggio l’Esecutivo cittadino chiede il credito per realizzare una prima tappa, significativa, che interessa in primis i settori di Largo Zorzi (con i giardini pubblici) e di piazzetta Remo Rossi. La scelta è legata al fatto che si tratta delle aree dove il progetto incide maggiormente rispetto alla situazione esistente e che necessitano di un intervento radicale per valorizzarne le peculiarità e per caratterizzarle rispetto a Piazza Grande.
Il sindaco Nicola Pini: «Pur mantenendo e mettendo in risalto gli elementi storici di questo grande spazio urbano, il progetto ha il grande pregio di offrire una nuova prospettiva per chi frequenterà in futuro le aree interessate. Siamo convinti che l’effetto per coloro che giungono nel centro di Locarno dal lago e da Piazza Castello sarà assolutamente straordinario».
«Questo messaggio – si legge ancora nella nota – è anche l’occasione per presentare una proposta di sistemazione dell’area alberata che si trova tra viale Balli e il riale Ramogna, attualmente adibita a parcheggio. Il Municipio 2 ha infatti deciso di procedere in futuro con la sua riqualifica quale piazzetta pubblica, togliendo i posteggi, rivedendone la pavimentazione, inserendo delle fontane e aggiungendo ulteriori alberature. Anche in questo caso, si parte dal principio della lotta alle isole di calore e della mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, applicando il concetto di “Città spugna”, in modo analogo a La nouvelle belle époque. Una volta approvato il messaggio, si partirà con la fase di pubblicazione dei progetti per Largo Zorzi e piazzetta Remo Rossi, per poi passare alla stesura dei piani di appalto e alla delibera delle opere. In assenza di impedimenti, l’avvio dei lavori è previsto entro l’estate 2027».
Mercoledì 28 gennaio, alle 18.30, si terrà la serata pubblica di presentazione del progetto «La nouvelle belle époque», nel palazzo della Società elettrica sopracenerina, in piazza Grande a Locarno.



