Anziani

Un appello da Novazzano, tante domande da Mendrisio

Prosegue senza sosta, e da più fronti, la richiesta di informazioni in merito all’operato di ECAM – Nel comune è stato lanciato un appello con il quale si chiede maggiore trasparenza – Alla Città, invece, sono stati inoltrati 37 quesiti
© CdT/Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
04.09.2026 06:00

Un appello a tutta la popolazione e tante domande alle quali si chiedono risposte. Al centro delle attenzioni, ancora una volta, ECAM, L’Ente Case Anziani del Mendrisiotto. La struttura, che gestisce case per anziani con 330 posti letto totali e oltre 500 collaboratori attivi, da settimane è oggetto di atti parlamentari. Ma non solo. Negli scorsi mesi sono state svolte due analisi, sfociate in due distinti rapporti per quel che concerne la casa anziani Santa Filomena di Stabio. Come appreso dal Corriere del Ticino, inoltre, il presidente del consiglio ECAM ha chiesto al Municipio di Mendrisio di attivare l’alta vigilanza per verificare l’operato del Consiglio nella gestione della vicenda. Recentemente, in aggiunta, è stato ritirato il concorso per la nomina di un nuovo direttore di ECAM. Da tempo, infine, si chiedono lumi sui rapporti istituzionali in merito alla casa anziani Girotondo di Novazzano, di proprietà anche della Città di Mendrisio.

È proprio a Novazzano che, a seguito di alcuni atti parlamentari e delle relative risposte fornite dal Municipio, è stato lanciato un appello alla popolazione: «La Casa Girotondo è di Novazzano. È ora di difenderla». Il consigliere comunale Fabrizio Soldini e il già granconsigliere e municipale Ivano Lurati (Lega), rivolgendosi ai cittadini, esortano a non «restare indifferenti davanti alle criticità emerse nei rapporti tra la Fondazione Casa Girotondo e ECAM: disposizioni statutarie non pienamente rispettate, difficoltà istituzionali e somme che ECAM non avrebbe riversato alla Fondazione». La misura – traspare dal documento – sembra essere colma. Ed è anche per questo motivo che si chiede al Municipio di Novazzano di «intervenire subito». Come? Convocando innanzitutto il Municipio di Mendrisio e gli organi della Fondazione per concordare una posizione comune e un calendario operativo». Si chiede altresì di ottenere da ECAM «una rendicontazione completa delle somme dovute o non riversate, verificandone la situazione finanziaria, contabile e contrattuale attraverso un esperto indipendente». Si va anche oltre, suggerendo di «acquisire una valutazione giuridica sul rispetto degli statuti, degli accordi e dei diritti della Fondazione». Inoltre, al quale si dà particolare importanza, si chiede all’Esecutivo di Novazzano di organizzare un momento pubblico di informazione e confronto con la popolazione durante il quale saranno presentati la situazione attuale, le misure previste e, soprattutto, rispondere alle domande della comunità. «Informare, ascoltare e confrontarsi pubblicamente – si sottolinea nell’appello – significa rispettare la comunità e il suo diritto a conoscere il futuro della propria casa per anziani».

«Vogliamo un quadro completo»

Anche a Mendrisio il tema tiene banco. Negli scorsi giorni, UDC-UDF da un lato, PLR dall’altro, avevano inviato una serie di domande all’Esecutivo cittadino. Ora, in maniera ancora più articolata, chiedono lumi anche i consiglieri comunali Alessio Allio e Lorenzo Rusconi (Lega). Sono ben 37 le domande che i due membri del Legislativo hanno inoltrato in un’interrogazione allo scopo di «fare chiarezza e disporre di un quadro completo e aggiornato della situazione».

Nel documento le numerose domande sono raggruppate in diverse categorie: dalla strumentazione in dotazione agli aggiornamenti professionali, dalle misure intraprese per mitigare il caldo estivo all’armonizzazione dei contratti di lavoro. Per quel che concerne le formazioni, ad esempio, si chiede se corrisponda al vero che alcune figure professionali non infermieristiche siano state escluse dai corsi di aggiornamento. Si domanda altresì in quale percentuale il personale attualmente in servizio dispone di una formazione BLS-DAE valida e aggiornata. Al capitolo contratti, invece, si domanda quali differenze contrattuali sostanziali permangono attualmente tra i collaboratori con un contratto legato alle precedenti Fondazioni e il personale sottoposto alle nuove condizioni ECAM. Allio e Rusconi chiedono anche informazioni sulla situazione finanziaria dell’Ente. In particolar modo si domanda espressamente quale sia l’attuale situazione finanziaria di ECAM e quali misure di contenimento dei costi o di risparmio siano state adottate.

Trentasette domande, come detto, spinte da un concetto fondamentale: «Il benessere e la sicurezza dei nostri anziani rappresentano un tema di primaria importanza e, come tali, devono essere garantiti con il massimo impegno, attenzione e rispetto».

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