Bellinzona

Un Legislativo quasi fotocopia, ma frammentato

Meno un seggio a testa per PLR e Lega-UDC, stabili Unità di sinistra e Centro in un plenum che sarà formato da ben otto schieramenti - Trovano infatti spazio anche Verdi, Avanti&Più Donne, MPS ed il redivivo Noce
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
15.04.2024 20:00

Il nuovo Legislativo di Bellinzona è sostanzialmente identico - per ripartizione di seggi - a quello uscito dalle urne tre anni or sono. Ma sarà molto più frammentato, visto che tranne HelvEthica le altre otto liste in corsa saranno rappresentate. Nel 2021 gli schieramenti erano sei. Dei 46 consiglieri comunali che si ripresentavano hanno ottenuto la riconferma, già considerando i subentranti, in 40. Enrico «Kiko» Zanti (Lega-UDC) deve però aspettare il sorteggio prima di brindare, in quanto ha ottenuto gli stessi voti di Rodolfo Quatraccioni. Fra gli esclusi eccellenti figura la presidentessa del PLR Silvia Gada. La decana è la liberale radicale Anita Banfi (classe 1953), la più giovane Giovanna Pedroni (Il Centro, 25 anni il prossimo ottobre).

I liberali senza la presidente

Il PLR è il primo partito (22,3% delle schede, -2%) ed ottiene 19 seggi (-1). Tolti i tre municipali (Fabio Käppeli, Renato Bison e Vito Lo Russo), il più votato è il granconsigliere Patrick Rusconi. Lo affiancano altri dieci uscenti, mentre otto sono le new entry. Non sono invece stati rieletti, oltre a Silvia Gada, come detto in precedenza, anche Manuel Della Santa e Carlo Banfi. Solamente tre le donne. L’Unità di sinistra non solo mantiene i 13 scranni ma avanza leggermente (dal 14,9 al 15,6%). Gli uscenti che continueranno a sedere nella sala al secondo piano di Palazzo Civico sono nove; devono invece accomiatarsi Tosca Lepori e Luana Rondelli Poretti. Ben sette le rappresentanti femminili. La più votata è l’attuale capogruppo e deputata Lisa Boscolo.

I due ex comandanti di Polizia

Dopo aver riconquistato il terzo posto nell’elezione per il Municipio, Il Centro con l’11,6% (stabile rispetto alla scorsa tornata) si conferma anche per il plenum mantenendo le 10 poltrone. Sette gli uscenti rieletti; fra le tre new entry anche l’ex municipale Giorgio Soldini, estromesso ieri dal consesso dopo dodici anni. L’alleanza Lega-UDC (10,6%, -1,9%) tiene bene e lascia per strada solamente un seggio, scendendo a 9. In sette rioccuperanno il posto (ma l’uscente Enrico Zanti dovrà affidarsi alla Dea bendata). Entrano due ex comandanti di Polizia: quello della Città Ivano Beltraminelli e quello di Mendrisio Brenno Grisetti.

Detto dei partiti storici, veniamo infine agli altri quattro schieramenti che troveranno spazio nel Legislativo della capitale. I Verdi-FA-Indipendenti, dopo aver scelto di non più correre con il Movimento per il socialismo, raccolgono il 3,2% che equivale a 3 seggi; rieletta l’uscente Lorenza Röhrenbach. Alla fine gli ecologisti difendono gli scranni che avevano nell’alleanza con l’MPS. Che nell’imminente legislatura sarà ancora rappresentato da Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi. Due poltrone pure per Avanti con Ticino&Lavoro e Più Donne con le uscenti Maura Mossi-Nembrini e Rosalia Sansossio-Cippà (già Unità di sinistra). E fa due anche il redivivo Noce che elegge l’ex sindaco Brenno Martignoni Polti ed Orlando Del Don. Non rieletto Alessandro Minotti (ex Lega-UDC)

Il Municipio si insedia mercoledì

Mercoledì, intanto, alle 11 nella sala del Consiglio comunale, si terrà la cerimonia di insediamento del Municipio. Un momento emozionante soprattutto per i due nuovi membri: Vito Lo Russo (PLR) e Mattia Lepori (Il Centro). Seguirà la prima seduta del consesso durante la quale si procederà all’attribuzione dei dicasteri. Come abbiamo riferito ieri, si va verso un mini rimpasto, con Renato Bison che potrebbe prendere l’importante dicastero Territorio e mobilità e lasciare Educazione, cultura, giovani e socialità a Lo Russo oppure a Lepori. Resta poi da capire a chi andranno i dossier Anziani e ambiente finora di Giorgio Soldini.

Così negli altri Comuni del Bellinzonese

Distretto per distretto, ecco come è cambiata la forza dei partiti rispetto alle elezioni del 2021 (considerando le percentuali delle schede). Iniziamo dai tre Comuni bellinzonesi non aggregati. A Cadenazzo cresce Il Centro, regge il PLR, perdono Lega e UDC. L’ex PPD domina anche a Lumino dove diventa il primo partito; a seguire il PLR (che crolla: -10%), i Rossoverdi (pure in netto calo), la neonata lista civica Per Lumino (9,7% al debutto) e la destra. A Sant’Antonino l’avvento del nuovo partito Avanti con Ticino e Lavoro (8,2%) ha eroso qualche voto ai partiti storici: leggermente in calo le preferenze di PLR e del Centro. Stabile invece la Lista Civica 6592 (ex Movimento Ticino e Lavoro). Passiamo ora alla Riviera. A Biasca avanzano Il Centro e Lega-UDC, arretrano PLR e Insieme a sinistra. A Riviera il PLR perde terreno (dal 23,2 al 18,8%); lascia per strada qualcosa pure il Centro (quasi due punti percentuali). Stabili Lega-UDC e Socialisti. In Valle di Blenio, nella fattispecie ad Acquarossa, festeggia Il Centro che cresce leggermente, reggono l’alleanza Lega-UDC ed il PLR, disfatta per la sinistra (-4%). A Blenio, contrariamente all’exploit fatto segnare in Municipio con il raddoppio, arretra di un nonnulla la Lega. Avanzano Blenio 2016 ed il PLR, débâcle per l’Area di sinistra. A Serravalle il PLR cresce di quasi due punti percentuali, stabile il Centro. In leggera flessione Lega-UDC e la Sinistra. Infine eccoci alla Leventina. Ad Airolo le urne sorridono solo al Centro, stabile la Lista civica Airolo 2050, indietreggiano il PLR e la destra. Marcia invece sul posto, a Faido, Il Centro. Lo stesso dicasi per gli altri partiti (PLR e Lega-UDC), ad eccezione del PS che avanza. A Personico, dove nel 2021 erano andate in scena le tacite, il PLR è il primo partito, seguito da Insieme per Personico e dal fronte progressista. Il ritorno del Centro, a Pollegio, ha eroso percentuali agli altri; l’ex PPD tallona la destra che si conferma seconda, resta primo il PS ma perde tantissimo (dal 51,4 al 38,4%).
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