Il retroscena

Una risoluzione «bonale» dopo otto mesi ha forse evitato uno stop di anni

Il cantiere per la passerella ciclopedonale Sarone a Lugaggia è stato più vivace, e caro, del previsto
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
04.11.2026 06:00

C’era più ruggine del previsto, nel cassone metallico che sosteneva la vecchia passerella Sarone a Lugaggia. Talmente tanta da far arrugginire anche i rapporti tra progettisti, impresa e Comune di Capriasca. Il risanamento dell’opera, si apprende infatti da un recente messaggio municipale, è stato ancor più travagliato di quanto trapelato finora. Il cantiere si è fermato per otto mesi e solo una risoluzione «bonale» fra le parti ha permesso di concludere l’opera, infine inaugurata il febbraio scorso: «L’alternativa - scrive il Municipio di Capriasca - sarebbe stata una causa legale, dall’esito economico incerto, e che avrebbe certamente protratto il completamento dell’opera di svariati anni». Il tutto, con costi raddoppiati, tanto che ora il Consiglio comunale è chiamato ad approvare un sorpasso di spesa di 350.000 franchi.

«A lungo si è trattato»

Il problema è nato appunto dalla constatazione, inaspettata, che il cassone era messo peggio del previsto. «I progettisti - spiega il Municipio - hanno risanato diverse passerelle negli scorsi anni e tutte quelle di età simile a quella in esame presentavano difetti più lievi. Per cui, nessuno si aspettava che in questo particolare caso lo stato della corrosione fosse peggiore». Di conseguenza, non erano stati effettuati controlli accresciuti prima di mettersi all’opera. Con le informazioni di allora, sarebbero stati soldi sprecati. Il problema è però nato in seguito, quando le prime offerte dell’impresa di costruzione si sono rivelate «particolarmente elevate»: «Si è pertanto reso necessario sviluppare e valutare soluzioni alternative». Un processo al termine del quale «è stato possibile procedere con un intervento di risanamento mirato e commisurato all’effettivo stato di degrado riscontrato. Oltre all’impresa inizialmente coinvolta e con cui a lungo si è trattato, si è deciso di coinvolgere anche altre imprese, nell’intento di contenere quanto più possibile i costi».

Ne è comunque risultato un importante sorpasso di spesa. Nel frattempo, la passerella Sarone è stata inaugurata e il suo uso certamente crescerà al termine dei lavori per il vicino Ponte di Spada: le due opere sono infatti correlate e permettono di collegare meglio le due sponde della valle del Cassarate per la mobilità lenta e di svago.

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