Locarno

Via le vecchie caldaie a gas: ecco la svolta verde del Lido

Il Centro balneare di Locarno presto allacciato alla rete di teleriscaldamento che si dirama dall’impianto dei Saleggi - Il direttore Filippo Thomann: «Oltre a rispondere a esigenze ecologiche, la scelta è valida anche dal punto di vista economico»
La stagione estiva inizierà il 14 maggio; lago e tuffi apriranno invece dal 1. giugno © www.lidolocarno.ch
Valentina Regazzi
Valentina Regazzi
30.03.2026 06:00

Con l’arrivo della bella stagione il Lido Locarno si conferma il punto di riferimento per il tempo libero di residenti e turisti. Quest’anno le novità non riguardano i tuffi nelle piscine e i giochi sugli scivoli in riva al Lago Maggiore, ma arrivano invece attraverso i condotti interrati del cantiere energetico. Se da una parte l’oasi di benessere, sport e svago del Locarnese si prepara ad accogliere i visitatori con le consuete animazioni, dall’altra la struttura è pronta a compiere un passo storico verso la sostenibilità grazie all’allacciamento, previsto entro l’estate, alla nuova rete di teleriscaldamento della Calore SA, con un investimento di circa mezzo milione che permetterà di eliminare l’ultima porzione del 15-20% di consumo di carburante fossile.

500.000 franchi è l'investimento richiesto per eliminare del tutto anche l’ultima porzione del 15-20% di consumo di carburante fossile

Analisi approfondite

Proprio in queste settimane - in vista dell’avvio della stagione estiva, il 14 maggio - fervono i lavori concernenti la parte idraulica ed elettrica del nuovo sistema di riscaldamento del Lido di Locarno che, con le sue numerose piscine sia al coperto che all’aperto, nonché il bagno termale, le vasche per i più piccoli e i quattro scivoli d’acqua, rappresenta l’offerta più moderna e completa sul territorio ticinese.

«La decisione di affidarsi alla rete di teleriscaldamento non è stata presa alla leggera, racconta al CdT Filippo Thomann, direttore del comprensorio balneare. «Inizialmente - prosegue Thomann - si era pensato di potenziare la termopompa già esistente ma un’analisi più approfondita ha dato il via al cambio di rotta». Una scelta, questa, che risponde a una precisa strategia ecologica, oltre che economica e politica. Sfruttando la centrale termica Saleggi, situata nelle immediate vicinanze, il comprensorio balneare utilizzerà il calore recuperato dalle acque reflue che confluiscono nell’impianto di depurazione Foce Maggia del Consorzio di depurazione delle acque del Verbano.

In linea con gli obiettivi cantonali

Facendo uso di tale fonte rinnovabile, disponibile localmente e in modo continuo, il Lido di Locarno si mette dunque in linea con gli obiettivi del Piano energetico e climatico cantonale. «Non appena saremo collegati alla Calore SA, elimineremo completamente le caldaie a gas», afferma lo stesso Thomann, spiegando che anche il risparmio economico sull’arco di vent’anni sarà notevole. Sebbene il calore acquistato dalla rete preveda costi mensili più alti, l’allacciamento permette, infatti, di evitare le spese di acquisto e manutenzione delle infrastrutture termiche e, a differenza dei combustibili fossili o dell’elettricità, garantisce la stabilità dei prezzi. «Per noi - continua Thomann - è importante affiancare il Comune di Locarno nella sua politica energetica». La nuova rete, entrata in esercizio nel 2025, fa parte del progetto Verbano 2030 e attualmente serve sei stabili pubblici e privati della città: un numero destinato a crescere, grazie, anche, alla nuova adesione dello Centro balneare regionale.

Fotovoltaico in arrivo

È infatti con l’adesione di uno dei consumatori più importanti della zona che il programma energetico cittadino può farsi più solido, invitando, in futuro, altri enti ad unirvisi. L’impegno verde dello stabilimento sarà integrato dall’installazione di pannelli fotovoltaici (che si aggiungeranno a quelli termici già presenti): un ulteriore passo concreto verso la transizione energetica.

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