Il caso

Zali rinuncia alla responsabilità politica della Magistratura e della Polizia

In questa fase transitoria la responsabilità sarà assunta dal Governo tramite la vicepresidente Marina Carobbio Guscetti
©Gabriele Putzu
Red. Online
23.07.2026 17:32

Claudio Zali rinuncia, per ora, alla responsabilità della Magistratura e della Polizia. Il Consiglio di Stato, riunitosi oggi in corpore in seduta straordinaria, ha preso atto dell’apertura di un’istruttoria da parte del Ministero pubblico nei confronti del Consigliere di Stato leghista riguardante la questione del 14.enne incarcerato alla Farera. Zali, che a oggi non è stato sentito dalla Magistratura, dal canto suo ha ribadito di non aver commesso alcuna irregolarità.  

Il Governo ha successivamente auspicato e accolto la richiesta dello stesso Zali di rinunciare, temporaneamente e fino al termine degli accertamenti, alla responsabilità politica del settore della Magistratura e della Polizia cantonale. In questa fase transitoria, scrive il Consiglio di Stato in una nota, la responsabilità sarà assunta dal Governo tramite la vicepresidente Marina Carobbio Guscetti.  

In merito alle registrazioni audiol'altro fronte apertosi in queste ore, il Governo ha preso atto delle spiegazioni fornite dal presidente del Consiglio di Stato, il quale si è riservato il diritto di esprimersi pubblicamente, al riguardo, in futuro.  

Il Governo, nel suo comunicato, ha stigmatizzato ogni forma di violenza e ribadito la propria ferma condanna nei confronti dell'incitamento alla violenza, anche verbale. Non solo, l'Esecutivo ha scritto di voler rafforzare a ogni livello la prevenzione e la lotta alla violenza di genere.

Infine, sulla vicenda del messaggio di posta elettronica, risalente al luglio 2020, inviato dal consigliere di Stato all’allora presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ente ospedaliero cantonale, il Governo cantonale ha detto di ritenere discutibili i toni e le modalità utilizzate.

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