Trump vuole allargarsi, ora punta alle isole Chagos

Dopo Groenlandia e Cuba, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe messo nel proprio mirino un altro territorio: le isole Chagos. Il tycoon, secondo quanto anticipato dal Telegraph, vorrebbe acquistare l’arcipelago direttamente da Mauritius e in questo senso avrebbe elaborato alcune alternative al piano del primo ministro britannico Keir Starmer che voleva trasferire la sovranità delle isole al Paese africano, affittando in seguito la base militare di Diego Garcia (usata congiuntamente da Regno Unito e Stati Uniti) per 99 anni. Tra le opzioni emerse quella che la Casa Bianca discuta direttamente con Mauritius.
Ricordiamo infatti che si tratta di un territorio appartenente allo stesso Regno Unito che Londra vorrebbe cedere a Mauritius. Un accordo in tal senso è stato trovato, ma attualmente l’iter è congelato per via dell’opposizione statunitense dopo il «No» britannico agli Usa che volevano usare la base di Diego Garcia per attaccare l’Iran all’inizio del conflitto. Una mossa che ha «molto deluso» Trump, il quale ha anche definito il piano britannico «una grande stupidata».
Ma non solo, perché stando al quotidiano britannico, il timore degli Usa è che il trasferimento della sovranità dell’arcipelago a Mauritius, considerato da molti un Paese alleato di Cina e Iran, possa aumentare le attività di spionaggio e compromettere la sicurezza e la segretezza di quanto avviene all’interno della base militare.
Ma le isole Chagos e la base di Diego Garcia rappresentano anche un punto importante a livello strategico per la guerra statunitense in Medio Oriente. Un funzionario statunitense ha dichiarato a Reuters che «Trump è sempre stato coerente con la sua posizione secondo cui il Regno Unito non dovrebbe cedere questo territorio che include la struttura militare, la cui posizione strategica risulta indispensabile per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti».
Intanto oggi è arrivata la presa di posizione di Mauritius, che ha affermato «di non aver ricevuto alcuna proposta dall’amministrazione Trump riguardo alle Isole Chagos».
