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Maggiore chiarezza sul Bitcoin

Il comitato bancario del Senato USA ha approvato il digital asset market clarity act - In caso di approvazione della legge, sarà possibile sarà possibile usare la principale cripto valuta come capitale digitale a garanzia di operazioni finanziarie
Francesco Paglianisi
19.05.2026 06:00

Fra non molto tempo un soggetto istituzionale potrà mettere in garanzia il Bitcoin come capitale digitale, chiedere un prestito in stablecoin in dollari e comprare qualsiasi asset tokenizzato, con un rapporto 1:1 con il corrispondente fisico.

Insieme al mondo fisico di Wall Street, e a quello dei derivati, future e opzioni, conviverà stabilmente un terzo ecosistema: quello cripto digitale: Bitcoin, stablecoin, token e blockchain, il tutto in un ambiente DeFi (Decentralized Finance), non più dipendente dal circuito bancario swift. Può far paura, se non è regolamentato.

L’approvazione, da parte del Comitato bancario del Senato USA lo scorso 14 maggio, della revisione della legge Digital Asset Market Clarity Act rappresenta la riattivazione di un processo volto a completare l’architettura regolamentare dell’ecosistema cripto. Questo passaggio era considerato il più ostico.

Fino al 2023 il mondo cripto era considerato solo un esperimento, con l’emissione di ETF in Bitcoin nel gennaio 2024, poi con l’approvazione del Genius Act del 2025, riguardo le stablecoin come pagamento, e oggi con il Clarity Act, gli investitori istituzionali e le aziende avranno una base regolamentare più solida. Direte: sì, bello, ma a che cosa serve? Se ho un asset tokenizzato posso comprarlo e venderlo h24, come già accade con il Bitcoin. In un mercato che muove decine di trilioni di dollari in contesti volatili, come si possono confinare le contrattazioni agli orari bancari?

La crisi Iran-Usa è scoppiata sabato 28 febbraio, ma si è potuto agire solo lunedì 2 marzo, e lo si è fatto tutti nello stesso tempo. Esiste anche un mondo dei pagamenti delle merci che ha bisogno di essere continuo, globale e istantaneo, le stablecoin possono renderlo più efficiente, non avendo un settlement che ora va da T+1 a T+3. Alcune aree del mondo hanno una bassa bancarizzazione, ma dispongono di internet satellitare, che può consentire l’accesso al mondo cripto in dollari, evitando le proprie monete iperinflazionate. È una rivoluzione. Il capitalismo ha inventato il processo produttivo su larga scala e lo ha quotato a Wall Street, inventando la finanza. Il mondo del fisico si è poi evoluto negli anni Settanta, creando un secondo ecosistema: quello dei financial futures quotati al CME di Chicago. L’era di internet, dell’AI e del Bitcoin ha creato un terzo ecosistema che si andrà a integrare con gli altri due, creando banche ibride in grado di fornire servizi tradizionali, digitali e cripto. Osservate le iniziative di JPMorgan, BlackRock e UBS per capire che la tokenizzazione è già in uno stadio avanzato e che aspetta il completamento dell’iter del Clarity Act per sprigionare tutte le sue potenzialità.

La legge identifica le responsabilità della SEC (Securities and Exchange Commission) e della CFTC (Commodity Futures Trading Commission). I token vengono regolati dalla SEC se replicano azioni o bond; il Bitcoin andrà sotto il controllo della CFTC diventando ufficialmente una commodity digitalizzata, mentre le stablecoin sono già considerate moneta di pagamento. Il capitale istituzionale non investe senza certezza giuridica: ha bisogno di sapere quali sono i requisiti patrimoniali, come si contabilizza, quali regole seguire e chi supervisiona. Se il Clarity Act completerà l’iter legislativo, si ritiene entro le elezioni di midterm, avremo da una parte una potenziale domanda di cripto da attori istituzionali e, dall’altra, il Bitcoin, nato sul concetto di scarsità, potrebbe essere non più un asset speculativo ribelle, ma un potente collaterale globale regolamentato. Che cosa cambia. Fondi, aziende e governi costituiranno la nuova domanda di Bitcoin che non sarà più originata solo da retail, ETF o hedge fund. Non possiamo prevedere se il Bitcoin andrà a 45mila o a 125 mila, ma sappiamo che presto potrebbe diventare una presenza stabile nei portafogli istituzionali.