L'editoriale

Zelensky, la guerra, la meta e la regia

La celebre teoria del filosofo e sociologo canadese degli anni Sessanta del secolo scorso Marshall McLuhan è quanto mai valida anche in una guerra del ventunesimo secolo come quella ucraina
Gerardo Morina
Gerardo Morina
22.03.2022 06:00
La celebre teoria del filosofo e sociologo canadese degli anni Sessanta del secolo scorso Marshall McLuhan è quanto mai valida anche in una guerra del ventunesimo secolo come quella ucraina. Del fatto che «il medium è il messaggio», nonché della possibilità che la comunicazione in sé assuma maggiore importanza del messaggio che si vuole trasmettere, sono consapevoli sia il presidente russo Vladimir Putin sia quello ucraino Volodymyr Zelensky. Il linguaggio comunicativo del primo è più inconscio e simbolico, proprio di un uomo di poche parole com’è quello di un ex agente del KGB: l’andatura da maschio alfa, lo sguardo algido, l’uso di tavoli di oltre sei metri per sottolineare la distanza con i suoi interlocutori.

Zelensky ha invece la comunicazione nel sangue, come si...