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Libri e musica indispensabili

Un intraprendente «tipografo», Arnoldo Mondadori, pubblicò centodieci anni or sono il primo libro di quella che sarebbe stata la più vasta casa editrice italiana dal dopoguerra agli anni sessanta – E fu molto legato a Lugano
Salvatore Maria Fares
Salvatore Maria Fares
07.10.2022 06:00
Ci sono personalità alle quali dobbiamo gratitudine per il loro contributo allo sviluppo di attività preziose in ogni campo. Dalle scienze all’arte alle conquiste sociali. Sono tante. Hanno contribuito alla crescita dell’umanità. Dobbiamo gratitudine ai primi diffusori dei libri, senza i quali la società sarebbe stata ancora cullata solo dalle narrazioni orali. Le diffusioni editoriali risalgono all’inizio del Novecento. E proprio un intraprendente «tipografo», Arnoldo Mondadori, pubblicò centodieci anni or sono il primo libro di quella che sarebbe stata la più vasta casa editrice italiana dal dopoguerra agli anni sessanta. Iniziò con le copertine dure e concluse la sua carriera con libri accessibili a tutti per i costi ma anche con i Meridiani, una collana non a buon mercato...