L'opinione

Piero, raccontala giusta!

L'opinione di Claudio Zali, direttore Dipartimento del territorio
Claudio Zali
Claudio Zali
27.08.2025 06:00

Con i tempi che corrono, per fare politica in Ticino servono delle spalle larghe. Il dibattito politico si è arricchito di prolisse discussioni autoreferenziali (ne abbiamo vissuto un lampante esempio lunedì), di attacchi personali che talvolta iniziano a sconfinare nella sfera privata, di continue polemiche su ogni e qualsiasi oggetto, in un perenne clima di delegittimazione che non fa progredire di un solo centimetro la ricerca di soluzioni ai reali problemi del paese e dei suoi cittadini. E poi ci sono le balle, che non sono una novità perché la politica è anche l’arte di spararle più grosse del tuo avversario.

Leggo sul Corriere del Ticino di ieri, a firma di Piero Marchesi, che Albert Rösti, amico degli automobilisti ed anche (si suppone) di Marchesi in quanto suo ex collega di gruppo UDC a Berna, sarebbe aperto, grazie all’intercessione di Piero, alla possibilità di elargire milioni di franchi federali in favore della circonvallazione Agno – Bioggio nella sua costosa variante sotterranea ma il sottoscritto non ne vorrebbe nemmeno sentire parlare: «Lo scorso anno ho offerto la mia disponibilità a collaborare, proposta che il direttore Claudio Zali ha ignorato». Non è andata così Piero. Ricorderai che il 4 febbraio 2025 (non lo scorso anno) ci siamo incontrati nella casa comunale di Neggio, presenti due capidivisione del DT e la presidente della Conferenza dei sindaci del Malcantone, nonché sindaca di Neggio.

In quell’occasione tu ti sei gentilmente offerto di organizzare un incontro con il consigliere federale Rösti (tu presente) per discutere la possibilità di un finanziamento straordinario per la circonvallazione e io mi sono immediatamente dichiarato disponibile a recarmi a Berna con i miei collaboratori. Il problema però, Piero, è che tu non sei riuscito ad organizzare l’incontro a cui io avrei rifiutato di partecipare perché il consigliere federale ti ha rimbalzato sul suo segretario generale, il quale, invece di ricoprirti di milioni, ti ha detto che per finanziare la circonvallazione esiste lo strumento dei Programmi di agglomerato. Cosa che ti hanno ripetuto settimana scorsa nella lapidaria risposta al tuo atto parlamentare e che in Ticino sapevamo già da almeno 15 anni. Per cui Piero, la «ineludibile realtà», come la chiami tu, è che il primo che non è riuscito ad andare a Berna per ottenere qualcosa sei proprio tu, che pure ci sei di casa.