Lugano

I cripto enigmi del Piano B

Cosa resta della festa dei bitcoin? Oltre 1.000 transazioni ma anche dubbi e società-bucalettere poco trasparenti
Secondo la Città sono già una ventina le aziende e i professionisti del settore che nell’ultimo anno si sono trasferite sul Ceresio sulla scia del Piano B. (CdT/ Chiara Zocchetti)
Davide Illarietti
06.11.2022 07:00
Tra via Nassa e vicolo Nassetta la differenza è la stessa che c’è tra luce e ombra. Vetrine scintillanti e anonime bucalettere. Forse tra sogno e realtà. A pochi metri dalle boutique del lusso che si tirano a lucido per accogliere i turisti e i nuovi cripto-milionari promossi e promessi dalla Città di Lugano, il vicolo passa quasi inosservato. Defilato, diminutivo: appena tre numeri civici. Allo stesso modo, nei preparativi dell’ormai famoso Piano B che punta a creare una «capitale europea delle criptovalute» sul Ceresio, è passato inosservato l’arrivo nel vicoletto di una società creata a Zugo due anni fa. Sul Foglio ufficiale il trasloco è stato registrato l’8 settembre. Il nome è eloquente: si chiama «Enigma» e al momento è un buon esempio del punto in cui si trova la...