Basket

La SAM vola in alto, i Tigers s'inceppano

Sabato a Nosedo l’A++ Massagno non ha lasciato scampo all’Union Neuchâtel - La squadra di Gubitosa – con Dusan Mladjan, Nutter e Jankovic protagonisti – resta imbattuta - All’Elvetico il Lugano ha solo accarezzato la vittoria, facendosi ribaltare dal Nyon nel finale
©Ti-Press/Mirko Aquilino
Mattia Meier
04.10.2026 23:06

È sfuggito per un niente il secondo fine settimana da bottino pieno per le ticinesi del basket. Se sabato la SAM Massagno ha fatto il suo dovere regolando tra le mura amiche l’Union Neuchâtel, diversamente è andata al Lugano, sconfitto ieri al proprio domicilio dal Nyon.

Processo di crescita

Sono i peccati di gioventù ad aver azzoppato le ambizioni dei Tigers. Palesatisi tutti negli ultimi 6 minuti di gioco. A +5 con una tripla di Andjelkovic (66-61), il Lugano si è inceppato, andando in confusione. Ha iniziato ad accumulare banali palle perse (ben 20 alla fine) e a prendere decisioni poco lucide in attacco, ovviamente a favore di un Nyon da par suo cinico e implacabile tanto quanto è bastato per chiudere il match con un parziale di 16-4 a favore. Niente di imperdonabile, ci mancherebbe, certo è però che nella – ancora lunga – rincorsa ai playoff match come quello contro i vodesi hanno un peso specifico diverso da altri. Al di là della sconfitta, rimane comunque una prestazione positiva. In un match rimasto costantemente sul filo dell’equilibrio, con le due squadre a restituirsi colpo su colpo, il gruppo guidato da coach Lopes ha sviluppato buone trame, pur faticando a trovare il fondo della retina con regolarità (22/57 dal campo, 38% complessivo). Si è visto anche un Wilson meno timido rispetto alle prime uscite (13 punti e 13 rimbalzi), segnale sicuramente positivo per una squadra che non può prescindere dall’efficacia e l’efficienza dei suoi stranieri, caratteristiche viste anche ieri in Claerbaut (19 punti e 9 rimbalzi), mentre Donnelly ha confermato ulteriormente il suon buon stato di forma e lo status di giocatore importante (15 punti con 6/14 e però 6 palle perse). Con loro ieri è emerso il veterano Andjelkovic, 11 punti, tanto lavoro sporco e due triple nel quarto conclusivo, l’ultima delle quali è purtroppo solo sembrata indirizzare il Lugano verso la vittoria.

Tre su tre

Continua la sua marcia immacolata invece l’A++ Massagno, arrivata al terzo successo in altrettante uscite e ora – nel weekend che ha visto il Ginevra regolare il Friburgo nel big match – prima a pari merito proprio con i Lions. Sabato a Nosedo i ragazzi di Gubitosa hanno messo sotto senza tanti complimenti il Neuchâtel, la cui resistenza è durata giusto la prima decina di minuti. Dopodiché, lanciati dal sempre verde Dusan Mladjan (13 punti nel solo secondo quarto), i padroni di casa hanno preso il largo superando abbondantemente la doppia cifra di vantaggio, senza aver poi più bisogno di guardarsi indietro, non solo gestendo, ma ampliando costantemente il distacco. Dopo quello importante di mercoledì sul Pully-Losanna, in collina è arrivato dunque un altro successo corroborante. Contro una squadra decisamente inferiore – sabato i neocastellani erano in campo con un solo straniero – la SAM ha mostrato buon carattere, lasciando che l’avversario si godesse il buon momento iniziale per poi prenderne le misure, allungare e di fatto trasformare il resto del match in una passerella, senza che però questo abbia prodotto particolari cali di tensione o concentrazione (54% complessivo al tiro, sole 10 palle perse). Oltre al citato Mladjan (18 punti con 4/8 dalla lunga distanza), buone cose le hanno portate anche in dinamico Nutter (27 con 8/15 e ben 12 viaggi in lunetta) e il solido Jankovic (15, 7/8), singoli di un gruppo capace di mettere in campo una coralità già solida.

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