Più vicina, ancora sconfitta: la SAM ha le spalle al muro

Nessuna gloria nemmeno in gara-2 per la Spinelli Massagno, uscita nuovamente battuta dagli Starwings dalla Sporthalle di Birsfelden. Meno trascendentali e dominanti rispetto al primo episodio della serie, i basilesi hanno registrato percentuali dal campo decisamente al ribasso dopo le mani caldissime di gara-1 (47% dal campo, 25% da 3), ma si sono comunque dimostrati sempre più concreti e solidi della SAM. Una SAM rimasta comunque in partita più a lungo e arrivata a un passo dal concretizzare una rimonta dal sapore beffardo, per l’avversario. Renani che ora, a Nosedo, avranno la possibilità di chiudere una serie fin qui nelle sue mani, mentre i ticinesi dovranno decisamente provare a cavare il meglio da ogni giocatore per provare a portare il quarto di finale almeno fino a gara-4.
Alti e bassi
Dunque nessuna necessità di trovare un Curry nostrano, come fu Weibel pochi giorni fa, questa volta per gli svizzero tedeschi, offensivamente meno dominanti. Ma con dalla loro la coppia Walters-McManus, e il dominio a rimbalzo (50-28, 16 offensivi per 19 punti da seconda opportunità), non è stato necessario. Il duo statunitense ha imperversato per tutto il match; McManus dalle prime battute (11 nel primo quarto), il collega invece con un crescendo che lo ha visto terminare miglior marcatore dei suoi, entrambi decisivi nel assicurare alla propria squadra punti con continuità e soprattutto nei momenti importanti. Dall’altra parte la Spinelli è partita forte, trascinata da un Farmer subito caldo e in partita (12 nei primi dieci minuti), salendo fino al +9 ad inizio seconda frazione (21-30 al 11’). Poi però è andata in calando, subendo un 16-0 da apnea dalla quale è riemersa a -7 (37-30) e con l’inerzia della partita passata completamente in mani basilesi.
Reazione (solo) d’orgoglio
I padroni di casa sono stati capaci di tenere alti i giri anche successivamente e salire fino alla doppia cifra di vantaggio nel terzo quarto (61-51 al 27’), arrivando anche a potenzialmente lanciare i titoli di coda con largo anticipo grazie a due triple di Walters nei primi minuti dell’ultima frazione (75-60 al 32’). A boccheggiare a quel punto è stata proprio la squadra di Donati, improvvisamente ferma e poco lucida (come Massagno, nemmeno Roman e compagni hanno rotazioni da capogiro). Buon per la SAM, operaia e umile a sufficienza da trovare le risorse, malgrado il 5. fallo di Marko Mladjan a metà periodo, per risalire la china, trovando pure il -1 (88-87) con due liberi di Farmer a 16 secondi dalla sirena prima di scialacquare poco dopo il potenziale pareggio con una cervellotica decisione di Hayes, andato a perdere palla in penetrazione con 5 secondi da giocare con i suoi a -3. Una reazione buona per l’orgoglio, non per il risultato.

