L'evento

AIL Arena, parola ai tifosi: «Ho pianto, grazie a tutti per questo»

Mentre la due giorni di porte aperte continua, sono i commenti del popolo bianconero a raccontare che cosa significa il nuovo stadio per Lugano
©Chiara Zocchetti
Red. Online
31.05.2026 06:00

Ieri mattina, titolavamo che tutta la città si era messa in coda. Oggi, forma e sostanza non cambieranno: ci sarà, di nuovo, il pienone. Il weekend di porte aperte all'AIL Arena, il nuovo stadio del Football Club Lugano, andrà in archivio con oltre 7.500 prenotazioni per i tour dell'impianto e un fan village affollato sin dalle prime ore di sabato. Numeri da successo, già lo scrivevamo. Ma i numeri, da soli, non bastano a misurare l'umore di una piazza. Per quello servono le parole. E le parole, sui social del club, sono arrivate a valanga. Con, invero, anche qualche punzecchiatura. Una su tutte: «Possibile che, quando è gratis, sono tutti presenti?». Il riferimento è a certe serate di campionato, quando il vecchio Cornaredo era più vuoto che pieno.

Poco male. A prevalere, infatti, sono i commenti positivi. «Organizzazione spaziale. Bravissimi» ha scritto un tifoso, e non è stato l'unico: la formula è rimbalzata di commento in commento. «Stadio da paura, organizzazione perfetta e tanta bella gente», ha aggiunto un altro. «Bella esperienza, grazie a chi ci ha realizzato il sogno di ogni tifoso», il refrain di chi, fino a poco fa, di sogni in bianconero ne aveva collezionati parecchi ma quasi sempre frenati dal vecchio Cornaredo. Per tacere del registro della meraviglia. In serie: «Stadio favoloso», «Un vero gioiello, grazie Lugano», «Un sogno finalmente realizzato». E c'è chi, dietro la tastiera, ha messo qualcosa di più di un complimento.

«Ci ho lavorato da ottobre a febbraio»

Tra i commenti, uno ha conquistato la nostra attenzione. Lo ha firmato chi all'AIL Arena ci ha messo le mani: «Ci ho lavorato da ottobre a febbraio». Un altro tifoso, beh, si è lasciato andare: «Ho pianto. Grazie a tutti per questo». C'è poi chi ha guardato già oltre la festa. Lanciando, a sua volta, una frecciatina: «Super figata, bellissimo... Adesso però proviamo a vincere qualcosa d'importante. Investiamo nel mercato, forza Lugano» ha ammonito il sostenitore. La traduzione è semplice: lo stadio c'è, ora tocca alla squadra. L'obiettivo degli obiettivi, il titolo svizzero, resta sullo sfondo di ogni discorso. E lo stadio nuovo, con le tribune addosso al campo, dovrebbe dare una mano. 

Lo sguardo da oltreconfine

Non potevano mancare i vicini. «Prestatelo al Como, gli servirà per la Champions League», la stoccata di un commentatore con un occhio al lago di sotto. Il Como, che un nuovo stadio sul lago lo insegue da tempo, intanto guarda. E sogna. Mentre a Lugano lo stadio sul lago, quello vero, è già realtà.

Il resto? Dialetto e cuore, verrebbe da dire. Tanto, tantissimo cuore. «Con un bellissimo stadio così, sempru forza Lügan». «Non vediamo l'ora di domani mattina. Grazie» ha scritto ancora un tifoso, prenotato per oggi. La prima partita ufficiale arriverà venerdì 5 giugno, con la sfida femminile tra Svizzera e Malta valida per le qualificazioni al Mondiale 2027. Poi, da luglio, il campionato, i preliminari europei e il debutto vero dei bianconeri nella loro nuova casa.

Per ora restano i tour, i sorrisi, i rigori tirati contro il robot dai più piccoli. E un commento, più breve di tutti gli altri, che forse ha riassunto che cos'è e che cosa significa l'AIL Arena: «Bella. Un sogno finalmente realizzato».

In questo articolo: