Calcio

Breel Embolo e l'ESTA: «Richiesto un visto ordinario, gli USA vogliono i documenti della condanna»

Il giocatore stamane si è recato all'Ambasciata statunitense a Berna – Le autorità americane vogliono sapere se l'attaccante, all'epoca, era passato alle vie di fatto
Red. Online
03.06.2026 17:54

Breel Embolo, dunque, potrà finalmente recarsi negli Stati Uniti per disputare i Mondiali? Sì, no, forse. L'attaccante della nazionale elvetica, spiega in una nota l'Associazione svizzera di football (ASF), stamane si è recato all'Ambasciata degli Stati Uniti di Berna per depositare una domanda di visto ordinaria. «L'Ambasciata – scrive l'ASF – ci ha informati che la richiesta verrà trattata come prioritaria. Breel e noi tutti aspettiamo l'autorizzazione al viaggio affinché Embolo possa raggiungere San Diego e la squadra al più presto».

Ieri pomeriggio, la stessa Ambasciata ha informato Embolo di aver bisogno dei documenti giudiziari relativi alla condanna, definitiva, per minacce ripetute per una vicenda risalente al 2018. Le autorità americane, in particolare, hanno chiesto se Embolo sia passato alle vie di fatto. La risposta, scrive sempre l'ASF, «è no». Embolo, all'epoca dei fatti 21.enne e giocatore del Basilea, nella fattispecie aveva minacciato due uomini. Il Tribunale penale lo aveva condannato nel 2023, in prima istanza, a una pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da 3.000 franchi con la condizionale. Contro la sentenza il giocatore aveva presentato ricorso, ma la seconda istanza aveva in seguito confermato sia il verdetto di colpevolezza sia l'ammontare della sentenza. Embolo si trovava in compagnia di due amici. Secondo l'accusa, il gruppetto si era scontrato con due uomini. Nei confronti di uno il calciatore aveva esternato minacce quali «vi anniento, non sapete chi sono io?», mentre all'altro aveva detto «farò pestare pure te, figlio di puttana».

Il giorno della partenza, tutte le domande ESTA della delegazione svizzera avevano quale status «approved», compresa quella di Embolo. Due ore e mezza prima del decollo del volo Swiss LX 40 per Los Angeles, l'ASF è stata tuttavia informata che per Embolo erano necessarie ulteriori verifiche. Qualora la richiesta di visto ordinaria venisse respinta, l'attaccante dovrebbe rinunciare al Mondiale. Detto che l'ASF si è mostrata fiduciosa, anche il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si è messo al lavoro per fare chiarezza e consentire al giocatore di raggiungere i suoi compagni di squadra.  

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