Mondiali 2026

Cedric Itten, dalla scommessa di Vlado al sogno avverato con Yakin

L'attaccante rossocrociato ha vissuto una settimana speciale: prima l'esordio al Mondiale, poi la firma con il Werder Brema in Bundesliga - Lanciato nel 2019 da Petkovic, il centravanti assapora il momento, dicendosi grato a entrambi i ct
Cedric Itten, 29 anni, sta disputando il suo primo Mondiale. ©KEYSTONE/PETER KLAUNZER
Massimo Solari
22.06.2026 06:00

Cedric Itten, nel Meraviglioso Mago di Oz, sarebbe sicuramente un personaggio positivo. La buona strega del Nord, toh. Proprio a nord, con la maglia del Fortuna Düsseldorf, l’attaccante renano ha vissuto una stagione tanto felice sul piano statistico (15 gol in 30 partite), quanto infelice in termini di risultati, considerata la clamorosa retrocessione in Dritte Bundesliga. Poco male, perché prestazioni e numeri hanno permesso al giocatore di strappare un nuovo contratto nel massimo campionato tedesco. La firma con il Werder Brema è arrivata nelle scorse ore, sublimando una settimana speciale. «Prima l’esordio al Mondiale, poi il ritorno in Bundesliga: sì, sto assaporando il momento» conferma Itten, parlando di highlight. «Sono in assoluto tra i momenti più alti della mia carriera, dopo una settimana così non si potrebbe chiedere di meglio. Ho lavorato a lungo per riuscire a raggiungere obiettivi simili, ma riuscirci nel giro di pochi giorni è davvero incredibile».

A regalare a Itten un sogno, anche se solo per pochi minuti, è stato Murat Yakin. A cambiare la dimensione del centravanti, nel novembre del 2019, quando militava ancora a San Gallo, fu però un altro ct: Vladimir Petkovic. Quale dei due, dunque, è stato più importante? «Alla fine sono molto grato a entrambi» indica la punta elvetica. «Il debutto assoluto in Nazionale rimarrà sempre nel mio cuore, anche perché segnai subito un gol decisivo nelle qualificazioni a Euro 2020. Con Murat, invece, siamo in contatto da più tempo, ci conosciamo molto meglio e abbiamo avuto modo di confrontarci parecchio nell’ultimo periodo. Il trasferimento al Fortuna Düsseldorf, rivelatosi cruciale ai fini della convocazione al Mondiale, era stato un tema di discussione proprio con Yakin».

Zan Celar, invece, non ha funzionato

Lungo l’ultima stagione, dicevamo, Itten ha segnato con regolarità. Il compagno di reparto ed ex Lugano Zan Celar è invece rimasto a secco. Per certi versi clamorosamente, tenuto conto che sul CV di entrambi figura la voce «capocannoniere di Super League». «Difficile dire perché Zan, a differenza del sottoscritto, abbia faticato così tanto a livello realizzativo» evidenzia Itten. «Mi limito ad analizzare la mia situazione, consapevole di aver sempre lavorato e sfruttato le mie doti da centravanti con il fiuto del gol. Ha funzionato un po’ dappertutto, ma non per magia. Non mi sono mai accontentato».

Ai Mondiali, per contro, Itten potrebbe accontentarsi di uno o un paio di scampoli di partita. Il sorriso stampato sul suo volto, a margine della vittoria contro la Bosnia al SoFi Stadium di Los Angeles, suggeriva inequivocabilmente soddisfazione e orgoglio. Di più: sulla miriade di foto che hanno ritratto il match-winner Manzambi, l’estasi di Itten faceva puntualmente da sfondo. Curiosità: Itten, 29 anni, conta 5 gol in 16 partite con la Nazionale, il ginevrino, 20 anni, 5 in 15. «Ma Johan si merita questo successo. È una persona splendida, con i piedi ben piantati a terra, e - soprattutto - ha sbloccato la delicata sfida con la Bosnia con una giocata da campione. Sono estremamente felice per lui». Un altruismo che potrebbe rimandare alla buona strega del Nord.

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