Calcio

Due club e un nome da rimuovere: quello di Alfonso Pérez

Lo stadio del Getafe, sino al 2023, era intitolato all'ex attaccante iberico: una sua dichiarazione sessista spinse società e consiglio comunale a fare un passo indietro - Da bomber del Real Madrid, nel 1993, contribuì invece all'eliminazione del Lugano in Coppa delle Coppe
Alfonso Pérez, ex attaccante del Real Madrid e della nazionale spagnola, nato a Getafe.
Massimo Solari
22.10.2026 06:00

Prima le margherite, poi i gladiatori. Dal 1998 il Getafe si esibisce all’Estadio Coliseum, impianto sorto dalle ceneri dello Stadio Municipal de Las Margaritas e attualmente in fase di ammodernamento. Una volta terminati i lavori, si stima per l’inizio della prossima stagione, la capacità passerà a 20.000 spettatori e tutte le aree dell’arena saranno coperte. L’attuale denominazione, in ogni caso, sembra sposarsi alla perfezione con i metodi bruti della squadra guidata da José Bordalás, tecnico che - per raggiungere i propri scopi - non disdegna formazioni senza attaccanti di ruolo. Ironia della sorte, sino al 2023 lo stadio degli Azulones era intitolato ad Alfonso Pérez, centravanti di razza a cui Getafe ha dato i natali senza tuttavia mai approfittare dei suoi gol.

L'Estadio Coliseum di Getafe è in piena fase di ristrutturazione.
L'Estadio Coliseum di Getafe è in piena fase di ristrutturazione.

Un’intervista infelice e addio dedica

Classe 1972, Alfonso ha vestito con successo, e a suon di reti, le maglie di Betis, Barcellona e Real Madrid. Il tutto regalandosi pure 38 presenze e 11 sigilli con la nazionale spagnola. Anche di qui l’omaggio che Getafe volle inizialmente riservare «al figlio della città», per poi però rinnegarlo. Il motivo? Mentre nel Paese infuriava lo scandalo Rubiales, l’ex presidente della Federcalcio iberica che con il suo bacio forzato a Jenni Hermoso ha oscurato la conquista del Mondiale di tre anni fa, Alfonso rilasciò una dichiarazione controversa: «Il calcio femminile si è evoluto, ma le calciatrici devono rimanere con i piedi per terra e sapere che in nessun modo possono essere equiparate a un calciatore uomo». Ebbene, a Getafe la reazione di club e consiglio comunale fu immediata, portando alla rimozione del nome dell’ex calciatore dallo stadio locale. Insomma, addio all’Estadio Coliseum Alfonso Pérez.

Affossò i bianconeri al Bernabéu

Ora tocca al Lugano fare lo stesso, cancellando dai propri ricordi la figura del vecchio bomber spagnolo. Sì, perché nella celebre sfida di Coppa delle Coppe del settembre 1993, Alfonso contribuì all’eliminazione dei bianconeri. «È stato determinante» commentò non a caso, al termine del match di andata disputato al Santiago Bernabéu, il tecnico dei Blancos Benito Floro. Gettato nella mischia sull’1-0, al posto di Ivan Zamorano, l’attaccante si procurò il rigore valso il raddoppio e costrinse Walter Fernandez all’autorete per il definitivo 3-0. La gara di ritorno, giocata al Letzigrund di Zurigo a fronte dell’inidoneità di Cornaredo, premiò nuovamente il Real di Alfonso con il risultato di 3-1. 

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