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Dopo 72 anni dall'ultima volta, la Svizzera torna tra le migliori otto squadre del mondo – Il prossimo ostacolo si chiama Argentina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Red. Online
08.07.2026 06:49
07:17
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Lo scontro tra Mbappé e Amarilla

Il governo del Paraguay ha preso le distanze dagli insulti rivolti dalla senatrice d'opposizione Celeste Amarilla all'attaccante della Francia Kylian Mbappé dopo l'eliminazione della nazionale sudamericana dai Mondiali, definendo le sue dichiarazioni una «responsabilità individuale». In una nota, il ministero degli Esteri ha ribadito che le parole della parlamentare «non rappresentano né il governo né il popolo paraguaiano» e ha riaffermato i rapporti di amicizia e cooperazione con la Francia, oltre all'impegno contro razzismo, xenofobia e discriminazioni. 

Anche il vicepresidente Pedro Alliana, il presidente del Senato Basilio Núñez e numerosi parlamentari hanno condannato le dichiarazioni della senatrice. Mbappé aveva replicato sui social accusando Amarilla di razzismo e sostenendo che non rappresenta il Paraguay. La Federcalcio francese ha annunciato che presenterà una denuncia alla magistratura per le frasi ritenute razziste della parlamentare.

Ma anche Amarilla ha minacciato di denunciare (a sua volta) Mbappé. Per violenza di genere. Sostiene che le parole usate dal calciatore nei suoi confronti costituiscono «violenza di genere pura e semplice contro una donna impegnata in politica».

La parlamentare, che nei giorni scorsi aveva definito Mbappé un «camerunese colonizzato» e pubblicato messaggi giudicati razzisti, si è scusata per le proprie dichiarazioni, definendole «uno sproposito», ma ha chiesto al giocatore di fare altrettanto. Mbappé aveva replicato definendola «una donna spregevole e indegna del suo incarico», aggiungendo – appunto – che non rappresenta il Paraguay.

L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani ha dal canto suo condannato le dichiarazioni «razziste e disumanizzanti». «Sono spregevoli e purtroppo non rappresentano un caso isolato», ha affermato il portavoce Thameen Al Kheetan.

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La vittoria ai calci di rigore sulla Colombia

Dopo l'altalena emotiva di Argentina-Egitto, nell'ultimo ottavo di finale dei Mondiali, festeggia la SvizzeraFesteggiamo noi. Terminano così gli ottavi di finale di questa edizione e il gol decisivo dal dischetto è di Vargas, che buca il portiere colombiano – suo omonimo – e fa scatenare la festa di un Paese intero che aspettava questo momento da tanto tempo. La Svizzera torna infatti ai quarti a oltre 70 anni dalla partita persa 7 a 5 con l'Austria nel 1954. Ora di fronte si troverà i campioni del mondo in carica e l'eterno Messi, che ha già realizzato otto gol in questo Mondiale, andando a segno in tutte le partite. Si giocherà domenica 12 luglio alle 3 (ora svizzera).

La storia si scrive dal dischetto. Elvedi è mostruoso, Kobel infine eroe: le pagelle dell'inviato del Corriere del Ticino, Massimo Solari.