Il Crus è sicuro: «Contro il Winterthur non perdiamo»

Sono trascorsi due anni da una delle più belle reti mai realizzate nella storia recente della Super League. A firmarla, ancora 19.enne e alla seconda presenza in bianconero, fu Martim Marques, scommessa di un Lugano che avrebbe vissuto un campionato esaltante, chiuso con il fiato sul collo dello Young Boys campione. Quel gol, il terzino sinistro portoghese lo segnò alla Schützenwiese di Winterthur, contribuendo all’ennesimo successo ai danni degli zurighesi. I numeri non mentono: lungo la gestione Mattia Croci-Torti, il Lugano ha vinto nove scontri diretti, a fronte di una sconfitta e di un pareggio, entrambi fuori casa. «E, con tutto il rispetto per l’avversario, sono sicuro che anche a questo giro non perderemo» afferma con grande sicurezza il tecnico ticinese, anticipando il destino del match in programma domenica.
Un eurogol, e poi?
Seduto al fianco del Crus in occasione della tradizione conferenza stampa pre-partita, Marques conferma: «Se porteremo in campo la stessa qualità e la stessa intensità mostrate durante gli ultimi allenamenti, la vittoria sarà nostra. A fare la differenza, d’altronde, è sempre il lavoro di squadra. E fu così anche due stagioni fa, quando ebbi l’opportunità di sublimare lo sforzo compiuto da più compagni». Dal 30 settembre 2023 sono accadute molte cose in casa bianconera. Ma, per certi versi, nella mente di addetti ai lavori e tifosi, Marques è rimasto impigliato a quel capolavoro balistico. Senza arretrare, senza avanzare. Il diretto interessato la pensa diversamente. «Personalmente sento di aver compiuto dei progressi dal mio arrivo a Cornaredo. Certo, ho ancora ampi margini di miglioramento e nella mia testa, ora, c’è solo il Lugano. Dopodiché, se arriverà la chance di spiccare il volo spero di coglierla».
«Merita la mia fiducia»
A precisare meglio la parabola del mancino lusitano è quindi Croci-Torti. E se non si tratta di un elogio, poco ci manca. «Martim ha conosciuto una crescita costante negli ultimi due anni. Peccato che a influenzarla, proprio nei momenti migliori, siano stati diversi infortuni. Non dimentichiamo poi che nel ruolo di terzino sinistro il club ha potuto contare, sino a giugno, su Milton Valenzuela. E in questo periodo Marques ha imparato molto da chi lo precedeva nelle gerarchie, senza mai mancargli di rispetto. Oggi parliamo di un giocatore che merita di essere titolare per come lavora e per come si è evoluto. Martim dispone di una caratteristica che è fondamentale nel calcio moderno: la velocità sul piano difensivo. Da migliorare, per contro, sono le scelte con la palla». Marques, al proposito, è stato svezzato dall’accademia dello Sporting di Lisbona. Una delle più rinomate a livello europeo. Basti pensare a colui che, al momento, veste i panni del miglior terzino sinistro del pianeta. Per conferme, chiedere a Lamine Yamal, i cui superpoteri, mercoledì durante Barcellona-PSG, sono stati parzialmente neutralizzati. «Nuno Mendes - conferma Marques, classe 2004 e quindi due annate più giovane del connazionale - è un punto di riferimento. Un modello. Nell’uno contro uno è pazzesco, così come nel suo slancio perennemente offensivo. Sì, mi rivedo molto nel suo stile».
E Marques, come si situa nello spogliatoio bianconero? È il classico bravo ragazzo che, a differenza di altri soggetti spigolosi o umorali, non complica la vita all’allenatore? «Più che una persona che non crea problemi, lo ritengo un tipo solare, capace di trasmettere la sua allegria al resto del gruppo» indica il Crus.
Statistiche che fanno riflettere
E a proposito di umore. A ridosso dall’importante sfida della Schützenwiese, il tecnico bianconero parla di una squadra che è pronta a cavalcare il fondamentale successo ottenuto contro il Grasshopper. «Le vittorie sporche fanno sempre bene al morale. E, in questi giorni, l’ho percepito nell’aria. Ho visto tanta convinzione e serenità nei gesti dei miei giocatori. Di più: è la prima settimana in cui vedo un gruppo davvero brillante, persino spumeggiante. Ecco perché da tre giorni dormo benissimo e a Winterthur mi attendo una partita propositiva sin dai primi minuti».
Tra i convocati, salvo sorprese, tornerà Zanotti, anche se - suggerivamo - sull’out di destra continuerà a essere riciclato l’affidabile Marques. «Mattia scalpita, ma non è ancora pronto per iniziare dal 1’» indica Croci-Torti. «Devo saperlo gestire, considerando altresì che dopo Winterthur avrà l’opportunità di lavorare forte per altre due settimane complice la pausa delle nazionali». Chi mancherà per diverso tempo è invece Mattia Bottani, vittima di una lesione all’adduttore destro. «Non un bell’infortunio» commenta il Crus, che dopo Renato Steffen ha dunque perso un’altra freccia sulla tre-quarti. Oddio, le alternative in quella zona del campo non mancano. Eppure, fa riflettere che elementi come Mahou e Dos Santos abbiano contabilizzato meno reti in bianconero rispetto al citato Marques, a quota 6. «Inutile negarlo, in assenza di Aliseda le statistiche e l’efficacia realizzativa di questo tipo di giocatori non ci sorridono» ammette Mattia Croci-Torti. Non a caso, è una vita che il Lugano non riesce a uccidere le partite, vivendo puntualmente in apprensione gli istanti finali delle stesse. E allora ben venga invertire il trend a Winterthur, dove la sconfitta non è ammessa.


