La Svizzera vola in California, ma Embolo viene bloccato all'ultimo

Oltre dieci ore di volo. E un sogno con cui farsi cullare. La nazionale svizzera è decollata dall'aeroporto di Zurigo, destinazione Mondiali 2026. Destinazione, se lo augurano tutti i tifosi, la storia. Tutto molto bello, peccato per uno spiacevole e per certi versi clamoroso contrattempo dell'ultimo secondo.
Già, poiché l'attaccante Breel Embolo non ha potuto accomodarsi sul volo Swiss LX 40, diretto a Los Angeles. Il motivo? «L'autorizzazione ESTA del giocatore – indica l'Associazione svizzera di football – risultava approvata in mattinata, ma alle 10.30 siamo stati informati che per il dossier si sono rese necessarie ulteriori verifiche». Ahia. Non è chiaro il motivo di tali approfondimenti. «Siamo in contatto con le autorità competenti e partiamo dal principio che Breel raggiungerà la squadra già oggi o al più tardi domani» rileva la Federazione.
A bordo del Boeing 777 della compagnia di bandiera, in ogni caso, il morale è alto, se non altissimo. Di più, via social la Svizzera ha voluto mostrare tutta la vicinanza del caso al giocatore: «Un posto vuoto, ma non per molto. Ci vediamo presto Breel Embolo».

