«Licenza ritirata? Niente panico»

«Invito tutti a non cedere al panico. Rimaniamo ottimisti. Lunedì, o al più tardi martedì, presenteremo la necessaria garanzia bancaria alla Swiss Football League, evidentemente come parte integrante del nostro ricorso». Eccolo il succo della conferenza stampa convocata in fretta e furia dall'AC Bellinzona e durante la quale ha cercato di fare chiarezza il direttore generale Shpetim Krasniqi.
Insomma, la licenza ritirata con effetto immediato dalla commissione competente della SFL non sembra aver disorientato la società granata. «Anzi, ringraziamo la lega per la pazienza dimostrata in questi mesi. La collaborazione non è mai venuta meno e anche nelle scorse ore siamo sempre rimasti in contatto».
Eppure, da Berna si è infine deciso di intervenire in modo perentorio. «Non so dire perché proprio ora» rileva Krasniqi. Per poi tuttavia aggiungere: «Di sicuro meglio adesso, rispetto a tre settimane fa, quando ancora non avevamo individuato una banca disposta ad aprire una relazione con noi. E quindi, sì, non escludo che la SFL possa persino aver voluto fornirci un assist, avendo appreso dell'esistenza di un istituto pronto a fungere da garante».
E a proposito di soldi. «I conti e il budget, così come presentati, sono stati accettati dalla SFL» tiene a sottolineare il direttore generale granata. Si parla di 1,8 milioni di franchi per la stagione corrente, pari a una garanzia di circa 575.000 franchi. «La due diligence - precisa Krasniqi - si è formalmente conclusa ed il parere è stato positivo. Se è una banca "primaria" come richiesto dal regolamento della SFL? Di sicuro è un istituto solido, che fornisce garanzie finanziarie anche in altri rami».
Niente panico, appunto. Anche se dalla Sudamerica sembrerebbe in arrivo l'ex patron Pablo Bentancur, dal quale - la scorsa estate - Juan Carlos Truijllo aveva acquisito la totalità del capitale azionario della ACB 1904 SA. «Pablo e la sua famiglia hanno dato tanto al Bellinzona, ma ora fanno parte del passato» chiarisce Krasniqi al proposito. «Personalmente non ho avuto contatti con lui e, da quanto mi risulta, nemmeno il proprietario».
Sta di fatto che entrambi, guarda caso, saranno in Ticino domani. Uno per firmare gli ultimi documenti grazie ai quali sbloccare una volta per tutte l'impasse sulla garanzia bancaria vincolata all'ottenimento della licenza. E il secondo?


