ACB, e se il piano B stesse per Bentancur?

La situazione al Comunale è tesa. E, soprattutto, fragilissima. Nonostante la licenza di gioco per la stagione 2025-26 ritirata con effetto immediato, la dirigenza dell'AC Bellinzona continua a mostrarsi fiduciosa e ottimista. «È solo una questione di tempo», ripetono, assicurando che i soldi ci sono e la banca disposta a metterci la faccia pure.
A esprimersi sui social è stato pure il patron Juan Carlos Trujillo. «Mantengo la prudenza e continuerò a farlo. I piani A, B e il TAS sono sempre attivi quando un investitore internazionale non ha le garanzie. Si nota la pressione quando la squadra ha iniziato a vincere! Continuiamo e vinceremo il prossimo». Parafrasando, il proprietario colombiano del club confida nei pareri delle istanze successive: l'autorità di ricorso della SFL prima e, se del caso, il Tribunale arbitrale dello sport.
Bene. Anzi, male. Nel frattempo, non a caso, Trujillo avrebbe fatto anche una chiamata. A chi? A Pablo Bentancur, ovviamente, dal quale a fine giugno aveva acquisito la totalità del capitale azionario della ACB 1904 SA, oggi amministrato dal socio spagnolo Mario Rosas. L'operazione, ha precisato nelle scorse ore la Commissione competente della Swiss Football League, non ha potuto essere ritenuta valida ai fini del regolamento sulle licenze. Le attestazioni sportive e finanziarie incluse nel fascicolo granata, banalmente, sono state reputate insufficienti.
Tutto, o quasi, lo ricordiamo, passa da una garanzia bancaria, necessaria per coprire all'incirca un terzo del budget stagionale dichiarato dal club. Ebbene, nel quadro del passaggio di testimone, Bentancur era tornato in possesso dei fondi versati la scorsa primavera per ottenere la licenza per il campionato corrente. Considerata la provenienza degli stessi, i soldi di Trujillo sono per contro stati depositati presso un contro notarile bloccato in favore della SFL, in attesa per l'appunto di una banca disposta a fungere da garante. Il cortocircuito, tecnico, amministrativo e legale, si è prodotto proprio su questo terreno. Generando un vuoto. E ciò al netto dell'istituto che, stando alla società sopracenerina, starebbe portando a termine la cosiddetta Due Diligence per l’apertura di un conto.
Questo, a occhio, dovrebbe costituire il piano A, completato dal ricorso contro la sentenza emessa in prima istanza dalla Swiss Football League. Il piano B, suggerivamo, starebbe invece per piano Bentancur. Già, poiché l'ex numero uno del Bellinzona è stato subito contattato dai suoi successori e - abbiamo appreso - domani sarà in Ticino per valutare la situazione insieme a un team di avvocati. Bentancur al momento si trova in Sudamerica per portare a termine alcune trattative, ma la svolta in casa granata gli ha imposto di prenotare il primo volo per l'Europa. Certo, ora si tratta di capire se e in che modo, il vecchio proprietario dell'ACB possa rientrare in gioco. E, in particolare, se il diretto interessato sia veramente intenzionato a farlo per il bene di una piazza che - in passato - lo ha respinto a più riprese.



