Calcio

Tami bacchetta Okafor: «Intervista infelice, sia paziente e umile»

Il direttore delle squadre nazionali ha preso posizione sul recente sfogo dell'attaccante del Leeds: «Mi ha disturbato e ho chiamato Noah per dirglielo; ciascun giocatore deve accettare a fondo il proprio ruolo»
Il direttore delle squadre nazionali Pierluigi Tami. ©KEYSTONE/CYRIL ZINGARO
Red. Sport
10.11.2025 21:00

La Svizzera si è riunita a Losanna, in vista delle ultime due cruciali sfide delle qualificazioni al Mondiale 2026. I match contro Svezia (sabato a Ginevra) e Kosovo (martedì prossimo a Pristina) sono però finiti in secondo piano nella tradizionale conferenza stampa d’inizio ritiro con il direttore delle squadre nazionali Pierluigi Tami. Il recente sfogo di Noah Okafor, accolto volentieri da The Athletic, meritava d'altronde una replica.

«Per tempistica, modi e toni, ha rilasciato un’intervista infelice, che mi ha disturbato» ha osservato Tami in modo severo, bacchettando l’attaccante del Leeds, solo di picchetto sulla lista del ct rossocrociato. «Io sto con Murat Yakin. Ciascun giocatore deve accettare a fondo il proprio ruolo. Non contano solo le prestazioni. Ho chiamato Noah e gliel’ho ricordato. Se ha ancora un futuro con la Nazionale? Sia paziente e umile. Di sicuro le sue recenti parole non hanno accorciato le distanze con l’allenatore».

Per Tami «non si tratta di chi ha fatto o deve fare l'ultima telefonata. Le porte per Okafor non sono chiuse e, una volta conclusa la campagna di qualificazione, mi adopererò per favorire un chiarimento fra le parti. Ma ripeto. Vi sono momenti, ed è il caso soprattutto in Nazionale, in cui l'io deve essere subordinato al bene della squadra. Ora la Svizzera ha bisogno di rimanere positiva. Non di un giocatore che sbandiera pubblicamente i problemi personali con l'allenatore». Parole che il dirigente ticinese ha accompagnato battendo addirittura i pugni sul tavolo.

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