Calcio

Tami e la scelta di Hajdari: «Non è mai riuscito ad affermarsi come titolare»

Il direttore delle squadre nazionali commenta la decisione dell'ex difensore del Lugano di abbracciare il Kosovo, rinunciando alla maglia rossocrociata
©CdT/Gabriele Putzu
Red. Sport
29.09.2025 15:30

L'ASF deve digerire la partenza di un altro giocatore promettente. Come Leon Avdullahu, il difensore classe 2003 Albian Hajdari ha deciso di rinunciare alla possibilità di difendere i colori della Svizzera per vestire la maglia del Kosovo. L'ex difensore del Lugano, lo ricordiamo, era già sceso in campo in amichevole con i rossocrociati, lo scorso marzo a San Gallo contro il Lussemburgo. In occasione dell'imminente sosta, Hajdari farà invece parte delle selezione di Franco Foda, inserita per altro nello stesso gruppo delle qualificazioni ai Mondiali 2026.

Ma come reagisce la Federcalcio elvetica al terzo smacco nel giro di poche settimane, dopo quelli del citato Avdullahu e di Eman Kospo, «prelevato» dalla Bosnia ed Erzegovina? Il direttore delle squadre nazionali Pierluigi Tami, che a fine agosto non si era detto «preoccupato» del dossier Hajdari, ci ha concesso un breve commento: «Albian è stato convocato più volte nella nazionale maggiore. Ha fatto parte della squadra, ma non è riuscito ad affermarsi come titolare. Ora ha deciso di giocare per il Kosovo e rispettiamo la sua decisione». Sempre sul tema, ad ogni modo, il dirigente ticinese era stato chiaro: «Avdullahu, Kospo e Hajdari hanno disputato decine di partite con le selezioni giovanili. Perciò direi che hanno goduto della fiducia dei nostri allenatori. A contare, però, devono essere anche altri criteri: dalla volontà d’identificarsi al 100% nella nazionale svizzera, alla capacità di pazientare, accettando che in determinati ruoli la concorrenza è elevata. Insomma, non possiamo fare false promesse e rispettiamo le decisioni individuali. Alla fine è il singolo giocatore, più o meno influenzato dalla propria famiglia, a valutare il timing della scelta».

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