Ultras serbi all'AIL Arena: UEFA raggirata, ma multe ai club improbabili

Un divieto facilmente raggirabile e una situazione oltremodo infelice, ma anche potenzialmente pericolosa. La premessa, che in fin dei conti è pure bilancio a consuntivo, è comunque doverosa: al netto dei rischi, nessuno si è fatto male e le contromisure adottate dall’FC Lugano non hanno provocato scossoni. Parliamo naturalmente dei disagi creati dagli ultras della Stella Rossa all’AIL Arena: la frangia più calda dei tifosi serbi, infatti, ha approfittato del contingente di 200 biglietti messo a disposizione del club di Belgrado, infischiandosene della squalifica decisa da Nyon a seguito del tributo riservato al criminale di guerra Ratko Mladic nella partita contro il Viktoria Plzen.
I ticket in questione sono finiti nelle mani sbagliate in quanto venduti autonomamente, attraverso i canali della società balcanica, a «privati cittadini». Spettatori, insomma, per i quali non è stato necessario procedere con una specifica distinzione, per esempio rispetto ai cittadini serbi residenti in Svizzera che hanno acquistato i biglietti tramite l’FC Lugano. Ed erano più di 2.000, nel complesso, quelli che hanno potuto accedere allo stadio e per i quali - a mo’ di tetris - si è cercata una sistemazione consona. Tradotto: scongiurare gli assembramenti eccessivi di centinaia di soggetti, e però, al contempo, evitare la loro dispersione in aree dell’impianto di chiara marca bianconera.
Complice la presa di possesso del settore A3, la società si è vista invece costretta a ricollocare una cinquantina di tifosi bianconeri. Il tutto mentre gli agenti della polizia serba, presenti all’AIL Arena in qualità di picchetto, confermavano alle forze dell’ordine locali e a FCL l’identikit dei sostenitori più caldi della Stella Rossa. Nel post-partita, quindi, i responsabili delle delegazioni dei due club sono stati chiamati a fornire le proprie spiegazioni al delegato UEFA. Chi in modo più convincente, chi - ipotizziamo - aggrappandosi al classico «pensavamo di aver ceduto i biglietti a normali spettatori serbi». In attesa del rapporto stilato a Nyon, e considerata la falla nel sistema, difficilmente ad ogni modo si procederà a multare Lugano e Stella Rossa.



