Calcio

Ultras serbi all'AIL Arena: UEFA raggirata, ma multe ai club improbabili

Prima l'identikit dei tifosi più profilati della Stella Rossa confermato dalla polizia di Belgrado durante il match di Conference League, poi il debriefing tra i responsabili delle società e il delegato di Nyon: alla fine, per fortuna, solo disagi
La frangia più calda dei tifosi della Stella Rossa si è fatta sentire anche all'AIL Arena. ©CdT/Gabriele Putzu
Massimo Solari
16.10.2026 19:38

Un divieto facilmente raggirabile e una situazione oltremodo infelice, ma anche potenzialmente pericolosa. La premessa, che in fin dei conti è pure bilancio a consuntivo, è comunque doverosa: al netto dei rischi, nessuno si è fatto male e le contromisure adottate dall’FC Lugano non hanno provocato scossoni. Parliamo naturalmente dei disagi creati dagli ultras della Stella Rossa all’AIL Arena: la frangia più calda dei tifosi serbi, infatti, ha approfittato del contingente di 200 biglietti messo a disposizione del club di Belgrado, infischiandosene della squalifica decisa da Nyon a seguito del tributo riservato al criminale di guerra Ratko Mladic nella partita contro il Viktoria Plzen.

I ticket in questione sono finiti nelle mani sbagliate in quanto venduti autonomamente, attraverso i canali della società balcanica, a «privati cittadini». Spettatori, insomma, per i quali non è stato necessario procedere con una specifica distinzione, per esempio rispetto ai cittadini serbi residenti in Svizzera che hanno acquistato i biglietti tramite l’FC Lugano. Ed erano più di 2.000, nel complesso, quelli che hanno potuto accedere allo stadio e per i quali - a mo’ di tetris - si è cercata una sistemazione consona. Tradotto: scongiurare gli assembramenti eccessivi di centinaia di soggetti, e però, al contempo, evitare la loro dispersione in aree dell’impianto di chiara marca bianconera.

Complice la presa di possesso del settore A3, la società si è vista invece costretta a ricollocare una cinquantina di tifosi bianconeri. Il tutto mentre gli agenti della polizia serba, presenti all’AIL Arena in qualità di picchetto, confermavano alle forze dell’ordine locali e a FCL l’identikit dei sostenitori più caldi della Stella Rossa. Nel post-partita, quindi, i responsabili delle delegazioni dei due club sono stati chiamati a fornire le proprie spiegazioni al delegato UEFA. Chi in modo più convincente, chi - ipotizziamo - aggrappandosi al classico «pensavamo di aver ceduto i biglietti a normali spettatori serbi». In attesa del rapporto stilato a Nyon, e considerata la falla nel sistema, difficilmente ad ogni modo si procederà a multare Lugano e Stella Rossa.

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