Storie Mondiali

Vent'anni fa, il cambio più assurdo: Lustrinelli per Frei

Il 26 giugno 2006, allo scadere dei tempi supplementari tra Svizzera e Ucraina, Köbi Kuhn sostituiva il centravanti e primo rigorista rossocrociato lasciando tutti a bocca aperta - L'ex bomber elvetico: «Oggi non accetterei la sostituzione»
© Ti-Press
Massimo Solari
26.06.2026 19:25

La Coppa del Mondo americana si avvicina a grandi passi alla fase a eliminazione diretta. Tradotto: a partire da domenica, i match potrebbe conoscere anche un drammatico epilogo dagli undici metri. E oggi, che è il 26 giugno, in fondo siamo tutti ancora così, a bocca aperta. Increduli e sbigottiti per quanto accadde al minuto 117 di Svizzera-Ucraina, ottavo di finale dei Mondiali 2006. Esattamente 20 anni fa.

A Colonia va in scena una partita bruttina. Addirittura, trama ed emozioni alla mano, «la peggiore nella storia dei Mondiali», stando al portale specializzato The Set Pieces. Precisazione doverosa: l'articolo in questione data giugno 2018, ben prima del torneo allargato a 48 squadre. Chiusa la parentesi.

Tolto un legno per parte, lo zero a zero in effetti persiste e si trascina fino al 90' prima, per poi scandire anche i tempi supplementari. Prima che l'extra-time tramonti, tuttavia, ecco il colpo di scena. Köbi Kuhn, commissario tecnico rossocrociato, si avvicina a Mauro Lustrinelli, che siede in panchina, e gli annuncia l'inaudito: «Entri al posto di Frei». 

La controversa sostituzione. © Keystone
La controversa sostituzione. © Keystone

«Ma sei sicuro?» la replica dell'attaccante ticinese, ricordata di recente alla RSI. D'altronde manca un amen ai calci di rigore. E Alex Frei, si sa, è lo specialista della Nazionale. Insomma, quello che verosimilmente si sarebbe presentato per primo davanti a Shovkovskyi, chissà, magari lanciando diversamente la nostra serie dopo l'errore ucraino di Shevchenko. Magari senza la linguetta di Marco Streller, primo dei tre rossocrociati che ci condannerà. Magari cambiando il destino.  E invece no. Il selezionatore elvetico è convinto della sua decisione.

Frei torna, per il Corriere del Ticino, sull'episodio controverso. Sulla sostituzione più assurda nella storia del calcio svizzero. «Sai, a distanza di tempo, posso solo ribadire che non ho mai provato rancore nei confronti di Köbi Kuhn per quella scelta. In fondo c'erano sette persone della panchina che avrebbero potuto dirgli: "Köbi, guarda che non puoi far uscire proprio l'uomo che deve calciare il primo o l'ultimo rigore". Ma, ripeto, io non gliene ho mai voluto».

Uno sguardo che dice tutto. © Keystone
Uno sguardo che dice tutto. © Keystone

Anche nella testa del miglior marcatore rossocrociato, tuttavia, un certo disorientamento deve aver pur regnato. «In quel momento ho solo pensato: "Okay, devo uscire". E mentre lasciavo il campo mi sono detto: "Vabbè, vorrà dire che ci giocheremo tutto ai rigori senza il sottoscritto". Per me finiva lì. Fare una scenata davanti a tutti, col rischio di essere ritenuto il solito egoista dall'opinione pubblica, non avrebbe avuto alcun senso».

Già. Ma c'è un ma. Sentite Frei. «Certo, se oggi, da giocatore, mi trovassi nella stessa situazione, reagirei diversamente. Non accetterei la sostituzione. Ma perché ho un'esperienza diversa. Nel 2006 avevo solo 26 anni. Detto ciò, una volta ancora, non ho mai serbato rancore verso Mauro Lustrinelli o Köbi. È andata così. E non è mai stato un problema per me».

Scegli il miglior giocatore di ogni partita e vinci fantastici premi ogni giorno. Partecipa ora al gioco dei mondiali del Corriere del Ticino!

In questo articolo:
Correlati
Lichtsteiner, Magnin, Frei e quell'avversione all'oblio
Nel giro di poche ore, tre ex giocatori della Nazionale rossocrociata hanno alimentato la girandola di allenatori in Svizzera - Del gruppo che disputò l’Europeo casalingo del 2008, i profili che hanno preso le distanze dai riflettori calcistici costituiscono l’eccezione
Quando tutti volevamo essere Georges Bregy
La Svizzera è pronta a debuttare ai Mondiali americani – Nel 1994, l'esordio ebbe un sapore speciale, complice anche la punizione del centrocampista vallesano divenuta leggendaria – Nel 2006 toccò ad Alex Frei emozionare il popolo rossocrociato: «Perché, alla fine, conta rimanere impressi nella memoria delle persone»