Verità o bluff? Con la Colombia, forse, non c'è Manzambi

La partita più importante. Per la Svizzera e, forse, anche per Murat Yakin. Mancano poche ore agli ottavi di finale contro la Colombia. E a Vancouver la tensione si taglia a fette. L'atmosfera, d'altronde, è carica di desiderio ed emozione. Insieme alla fisiologica paura di fallire.
La nazionale rossocrociata non vuole farlo. Non può persino permetterselo, dopo tante, troppe occasioni sprecate in passato. L'avversario è temibile, e al contempo difficile da decifrare, ma è alle consapevolezze elvetiche e a chi è chiamato a trascinarle in campo che è doveroso aggrapparsi.
Il commissario tecnico, nella pancia del BC Place, cerca di non scomporsi. Il ciuffo, al solito, è perfetto; il sorriso quello di un attore navigato. «Superare un ottavo di finale di un Mondiale non avrebbe un significato speciale solo per me, ma per tutti i miei giocatori, per i nostri tifosi. Per la Svizzera. Ci aspetta un match importante e, sì, le aspettative sono enormi».
Qualcosa che turba l'allenatore, tuttavia, c'è. Apparentemente, perlomeno. Oltre agli infortuni leggeri di Luca Jaquez e Michel Aebischer, il responsabile comunicazione dell'ASF Adrian Arnold spiazza tutti con un altro annuncio: «Oggi hanno dovuto interrompere l'allenamento Sow, Vargas e Manzambi». Ahia. Fosse davvero così, si tratterebbe di una mazzata. «Farebbe male, certo, proprio a questo punto del Mondiale» ammette Yakin. Sollecitato sulla questione a più riprese, il ct alterna indicativo e condizionale. «È tutto ipotetico» puntualizza all'ennesima domanda sulle defezioni dell'ultima ora. «In ogni caso dispongo di altre valide opzioni. Abbiamo vinto le ultime tre partite e ci siamo riusciti anche con interpreti diversi. Insomma, se non dovesse toccare ai giocatori in questione - e ripeto, spero non sia così - un'opportunità importante capiterà ad altri».
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