Calcio

Croci-Torti: «Dopo il primo tempo siamo andati in grave difficoltà, ma abbiamo saputo soffrire»

Un Lugano opaco ma efficace torna ad assaporare la vittoria – I bianconeri mettono fine alla serie di quattro pareggi consecutivi sconfiggendo il Losanna a Cornaredo
© CdT / Gabriele Putzu
Maddalena Buila
22.02.2026 23:34

La lunga serie di pareggi bianconeri, finalmente, è giunta al termine. Dopo quattro 1 a 1 consecutivi, il Lugano ha potuto riassaporare il dolce gusto della vittoria e lo ha fatto stendendo il Losanna con il risultato di 2-1. Tre punti ritrovati in realtà grazie a una prestazione tutto fuorché pulita e convincente. Se nel primo tempo gli uomini di Mattia Croci-Torti si sono comportati degnamente, nella ripresa sono andati via via scomparendo, lasciando sempre più spazio a un arrembante Losanna. Sì, quello sceso in campo questo pomeriggio a Cornaredo è stato un Lugano bruttino, eppure il risultato gli ha sorriso. Ed è una vittoria importantissima. In primis per uscire finalmente dalla spirale di pareggi che iniziava a installarsi come un tarlo nelle menti dei bianconeri, e in secondo luogo perché servivano punti importanti per restare in scia del San Gallo e del secondo posto in classifica.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo», analizza serio il tecnico momò nella pancia di Cornaredo. «La squadra ha dimostrato grandissimo valore nella prima frazione, con il 72% di possesso palla e con sei tiri contro uno. Poi siamo andati in grave difficoltà nella ripresa e abbiamo concesso tanto. Nel secondo tempo è uscita tutta la tecnica e la velocità del Losanna, che io reputo un’ottima squadra. Abbiamo fatto molta fatica. Ma arrivavamo a questa partita dopo quattro pareggi e volevamo vincerla. A volte nel calcio vale di più l’aspetto mentale che tutto il resto. La paura di perdere c’era, si è fatta sentire. È stata un match sporco che abbiamo vinto giocando male nel secondo tempo. Però abbiamo dimostrato per l’ennesima volta il nostro carattere. Abbiamo saputo lottare, abbiamo saputo soffrire».

Da fuori, tuttavia, l’incontro non è stato sicuramente frizzante. E Croci-Torti ne è pienamente consapevole. «Questa, guardandola dall’interno, è una grande vittoria. Viverla dall’esterno non avrà fatto piacere. Ma la verità è che abbiamo abituato bene i nostri tifosi. Abbiamo giocato sporco e abbiamo portato a casa il risultato».

Nulla da eccepire

Se negli scorsi giorni avevano tenuto banco le discussioni in merito alle decisioni arbitrali che avevano penalizzato il Lugano, tra tutte l’inesistente rigore accordato al Basilea una settimana fa al St. Jakob, a Cornaredo non c’è invece stato spazio per eventuali polemiche. Il VAR è infatti giunto in soccorso ai bianconeri annullando la rete del pareggio di Traoré, quando scorreva il 56’, per fuorigioco, per poi scongiurare un eventuale pericolo di calcio di rigore al 74’ in favore dei vodesi. «Io in realtà ero tranquillo sin da subito - prosegue il Crus -. Il quarto uomo mi aveva comunicato che in sala VAR si stava riguardando il fallo su Steffen che aveva viziato l’azione sfociata nel rigore. Mi è però sembrata strana la decisione di non fischiare subito l’irregolarità, tutto qui».

Torniamo allora alla prestazione bianconera, diventata una controprestazione con l’avanzare dei minuti. Su tutti spicca quella di Koutsias, schierato al posto dell’infortunato Behrens. Sempre Croci-Torti: «In campo si è vista la differenza tra i due. Koutsias ha caratteristiche diverse, ecco perché ha fatto fatica a far salire la squadra. Non va inoltre dimenticato che si tratta di un giocatore a cui serviva un reset dal punto di vista emotivo. Mi ero già espresso in questi termini tempo fa, dicendo che non sarebbe stato immediato rivederlo ai massimi livelli».

Si spera allora che anche il Lugano torni presto a mostrare il suo volto più bello, oltre che quello efficace.

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