Ghiaccio bollente

Brian Zanetti al Langnau, l’ennesimo ceffone

Piove sul bagnato, a Lugano – La situazione in classifica fa venire i brividi di paura solo a guardarla e il popolo bianconero è sempre più sconcertato
Flavio Viglezio
Flavio Viglezio
19.01.2023 06:00

Piove sul bagnato, a Lugano. La situazione in classifica fa venire i brividi di paura solo a guardarla e il popolo bianconero è sempre più sconcertato: non solo per i risultati che non arrivano. Ora il club deve accettare l’ennesimo schiaffo – stavolta a livello di mercato – in una stagione che, in confronto, l’annus horribilis della Regina Elisabetta era stato una passeggiata di salute. Solitamente i direttori sportivi non rendono pubblici gli obiettivi di mercato. Stavolta Hnat Domenichelli si era sbilanciato, affermando che Brian Zanetti «è un nostro giocatore sul quale vogliamo puntare per il futuro». Parole come queste significano, la maggior parte delle volte, che l’affare è già concluso o – nella peggiore delle ipotesi – che è in via di conclusione. Ed invece Zanetti ha scelto il Langnau per i suoi due prossimi campionati. Ciò non significa che il Lugano non ci abbia provato, ed è vero che i matrimoni si celebrano quando entrambe le parti sono d’accordo. Il club bianconero non è però clamorosamente riuscito a riportare a casa un ragazzo di 19 anni nato a Lugano e che prima di varcare l’oceano aveva sempre e solo vestito la maglia delle varie categorie giovanili della società della Cornèr Arena. E che nel suo percorso aveva già avuto l’opportunità di lavorare con Luca Gianinazzi: un tecnico che, tra mille difficoltà, ha già dimostrato di non farsi troppi problemi quando c’è da mandare sul ghiaccio un giovane meritevole. No, Brian Zanetti ha candidamente affermato che «con il Langnau ho trovato le migliori condizioni sportive per compiere un passo avanti». Per carità, Zanetti non è Roman Josi ed ha ancora tutto da dimostrare. Il Lugano lo voleva però fortemente, anche per una questione di immagine, ma non è stato in grado di vincere la concorrenza del Langnau. Una decisione, quella del giovane difensore, che dovrebbe far riflettere – e anche parecchio – i vertici del club bianconero.

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