Giovanni Morini: «Torniamo a casa soddisfatti»

Al mattino i bianconeri si sono svegliati sotto la neve di Losanna; a tarda sera hanno lasciato Ginevra per rientrare in Ticino. Sul pullman, tra borsoni e bastoni, hanno trovato posto anche quattro punti preziosi. Ai tre conquistati mercoledì alla Vaudoise Arena, si è infatti aggiunto quello strappato alle Vernets. Potevano essere di più, sì, perché la prestazione è stata ancora di alto livello. La sfida - decisa da Rutta a 16 secondi dall’appendice dei rigori - poteva andare da una parte e dall’altra, ad immagine di un overtime da togliere il fiato. Offensivamente meno brillante rispetto a 24 ore prima, la squadra di Tomas Mitell ha impostato la partita sulla compattezza difensiva, sulla disciplina e sull’intensità nei duelli. Dopo due tempi, il Lugano si è trovato meritatamente in vantaggio, ma il pareggio ginevrino, a 7 minuti dalla terza sirena, rientra nella logica delle cose. Nel terzo tempo, i ragazzi di Ville Peltonen, più freschi, hanno controllato maggiormente il gioco, pur scontrandosi spesso e malvolentieri contro il muro bianconero e contro un ottimo Joren van Pottelberghe. La sconfitta non incrina minimamente le certezze del Lugano, che nelle ultime tre gare - contro avversari di alta classifica - ha saputo alzare ulteriormente il livello difensivo.
Ora un po’ di riposo
«Prima di questo back to back romando avremmo firmato per tornare a casa con 4 punti», afferma Giovanni Morini. «Sono state due partite impegnative, contro due ottime squadre. A tratti si è visto che il Ginevra aveva riposato la sera prima, ma la nostra performance è stata all’altezza. Solo pochi centimetri hanno fatto la differenza a favore dei nostri avversari». È stato un match diverso rispetto a quello di Losanna, con meno occasioni e più battaglie, ma il Lugano ha avuto l’intelligenza di capirlo sin dall’inizio, facendosi trovare pronto: «In questi casi bisogna avere l’umiltà di accettare la sofferenza e noi l’abbiamo avuta», spiega il comasco. «Con il nostro sistema difensivo, sappiamo di poter proteggere anche un risultato di 1-0 fino alla fine. Ci siamo quasi riusciti. Mi dispiace soprattutto per van Pottelberghe, che ha giocato una partita eccezionale, ma guardiamo avanti con fiducia». Ora i bianconeri potranno tirare il fiato fino a mercoledì, quando - ancora in trasferta - sfideranno lo Zugo. «Il mese di gennaio è molto intenso. Fortunatamente, dopo tanti anni, la lega ci ha concesso di raggruppare le trasferte di Losanna e Ginevra. È un bene anche per la salute».
Chi più - J. van Pottelberghe
È probabile che Jesse Puljujärvi, topscorer del Ginevra, se lo sogni per qualche notte. Il portiere bianconero vive infatti una serata da protagonista, sfoderando le sue parate migliori propri contro l’intraprendente ala finlandese.
Chi meno - Luca Fazzini
Tante cose buone, come sempre, ma anche un po’ di passività in occasione delle due reti ginevrine: prima concede spazio a Saarijärvi (il cui tiro viene deviato in rete da Sutter) e poi, in combutta con Müller, non chiude in tempo su Rutta.


