Tennis

Roger Federer visto dagli altri

Oltre quaranta interviste di Simon Graf e Simon Cambers a personaggi che hanno adorato il fenomeno: «C’è anche la storia di Daniel Schnyder, il fratello di Patty, forse l’unico ad aver battuto Federer otto volte di fila»
Roger Federer con Stefanos Tsitsipas in occasione della Laver Cup giocata a Londra e persa contro il resto del mondo. ©REUTERS/Dylan Martinez
Raffaele Soldati
15.11.2022 06:00

Tutti sanno chi è Roger Federer. Più difficile è invece conoscere quello che gli altri pensano di lui. Proprio partendo da questa considerazione, Simon Graf, da oltre vent’anni prestigiosa firma del «Tages Anzeiger» (hockey su ghiaccio e tennis le sue specialità, ndr.) ha deciso di colmare una lacuna editoriale. A questo volume Graf non ha lavorato da solo. Ha preferito collaborare con un noto giornalista britannico, Simon Cambers.

«Il mio collega inglese - dice - è un freelance, uno che conosce bene la materia. Seguendo il mondo del grande tennis, per me non è stato difficile coinvolgerlo. Tanto per dare un’idea del suo spessore, dico solo che, tra le sue varie attività, ha commentato per Radio Roland Garros e Radio Australian Open. Si tratta insomma di un radiofonico perfettamente a suo agio quando si tratta di parlare. Ma posso assicurare che sa il fatto suo anche quando racconta storie e decide di proporle in forma scritta».

Oltre i tornei

Simon Cambers conosce la realtà del tennis e le sue tante sfaccettature. «Certo - prosegue Graf - Ha seguito la realtà dei grandi tornei, a incominciare dalle prove del Grande Slam. Ma in questo caso è andato oltre, molto oltre. Ha infatti contribuito a cercare persone che hanno conosciuto Roger anche al di fuori del rettangolo di gioco. Penso ad appassionati che lo hanno ammirato come sportivo, magari senza averlo mai incontrato personalmente. Oppure ad amici come Marco Chiudinelli. In questo caso anche lui tennista di professione, ma prima ancora compagno di giochi. Ci sono state tante figure che, anche indirettamente, hanno segnato la vita del campione. C’è perfino la storia di colui che aveva spinto Federer a frequentare Mirka Vavrinec quando i due tennisti ancora non si conoscevano».

Pubblicazione anticipata

Come è strutturato questo nuovo volume dedicato a Roger e quali sono state le difficoltà per realizzarlo? «L’idea - prosegue il giornalista del «Tagi» - mi è venuta tre anni fa. Non sapevo ancora quale sarebbe stato il futuro del fenomeno. C’era la possibilità che avremmo continuato ad ammirarlo almeno ancora per un po’. L’estate scorsa Roger ha però deciso di appendere la racchetta al chiodo. Così noi, che pensavamo di pubblicare il volume nel 2023, abbiamo anticipato i tempi. Da questa settimana si può infatti acquistare il libro in versione inglese. Ma in dicembre sarà disponibile anche in tedesco. Chissà, più in là, se il volume dovesse essere apprezzato dai lettori, sarebbe interessante anche proporlo in francese e in italiano».

Profondo conoscitore

Simon Graf, che nel 2019, aveva pubblicato per Casagrande un altro volume sul fenomeno - «Roger Federer, il campione e l’uomo» - continua a raccontare chi sono i protagonisti di questa nuova fatica. «Il libro contiene oltre quaranta interviste a persone molto diverse. Se c’è qualche personaggio legato al mondo del grande tennis, come Marco Chiudinelli, Marc Rosset o Stefanos Tsitsipas, in generale abbiamo preferito coinvolgere persone con un legame diverso con lo sport. E, soprattutto, con Roger».

Graf propone altri esempi: «Ricordate, Carola e Vittoria? Sono le due ragazze che giocavano sui tetti di Finale Ligure coinvolte dalla Barilla, uno dei tanti sponsor del vecchio campione. Ecco, la loro storia e la sorpresa per l’incontro con il loro idolo, ci ha affascinato. Roger che ha mantenuto la promessa di andare a trovarle e loro che stentavano a credere che si trattasse proprio di lui. Chiunque può reperire le immagini do questo incontro attraverso You-Tube. Noi abbiamo voluto andare più in profondità, raccogliendo le loro impressioni per proporle nel nostro libro. Lo stesso abbiamo fatto per Daniel Schnyder. Il nome dice poco a chi non conosce la realtà del tennis basilese. Danny, fratello di Patty, campionessa all’epoca di Martina Hingis, ci ha raccontato di quando lui e Roger, entrambi classe 1981, erano i due migliori juniores nazionali. Daniel è uno dei pochi - probabilmente l’unico - che possono vantarsi di aver sconfitto il futuro re del tennis per otto volte di fila».

Tanti punti di vista

In «The Roger Federer Effect» della coppia Simon & Simon, ci sono tante interviste, che hanno coinvolto personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo e della politica. Persone che hanno lavorato o che ancora lavorano dietro le quinte come allenatori e sponsor. Personaggi noti o quasi del tutto sconosciuti al pubblico. «Ognuno - conclude Graf - ha aggiunto un tassello per farci conoscere meglio il più grande ambasciatore dello sport svizzero e mondiale. Tanti punti di vista, tanti racconti diversi. Molti, spesso, del tutto ignoti allo stesso Roger».

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